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02/10/12 “Giornate Europee del Patrimonio”

29 set 2012
San Marino aderisce alle “Giornate Europee del Patrimonio”
San Marino aderisce alle “Giornate Europee del Patrimonio”
Anche quest’anno la Repubblica di San Marino aderisce alle “Giornate Europee del Patrimonio”: iniziativa nata per volontà congiunta del Consiglio d’Europa e dell’Unione Europea e che è arrivata, nell’anno in corso, alla sua XVI edizione.
In virtù di questa adesione, che lo Stato sammarinese rinnova dal 1995, sarà possibile accedere gratuitamente, nella giornata di martedì 2 ottobre 2012, al Museo di Stato, a Palazzo Pubblico, alla Prima Torre e Seconda Torre, al Museo-Pinacoteca di San Francesco, alla mostra di opere pittoriche del Premio Nobel Dario Fo nelle sedi espositive di Palazzo SUMS, Teatro Titano e Museo San Francesco. Nella stessa giornata anche il servizio di funivia sarà gratuito.
La partecipazione alle Giornate Europee del Patrimonio si è allargata a tutti gli Stati aderenti alla Convenzione Culturale Europea e consente ogni anno a milioni di cittadini europei di scoprire siti e monumenti spesso ignorati o non di facile accesso.
San Marino, attraverso l’intervento della Segreteria di Stato per gli Affari Esteri e della Segreteria di Stato per il Turismo, la Cultura e Rapporti con l’AASS e con la collaborazione dei Musei di Stato e della Great Emotions Entertainment, si è aggiunto a questo grande circuito culturale europeo, che vede annualmente in questo periodo celebrare l’appuntamento delle “Giornate Europee del Patrimonio” con l’apertura gratuita di sedi museali, artistiche e culturali, al fine di sottolineare l’insieme dei valori culturali, etici e intellettuali che compongono il patrimonio culturale comune dell’Europa e rafforzare la consapevolezza della necessità di conservarlo. Lo slogan permanente delle “Giornate Europee del Patrimonio” è infatti “L’Europa, un patrimonio comune” e pone l’accento non solo su secoli di storia comune ai suoi popoli, ma anche sulla necessità di rafforzare la conoscenza, la comprensione e l’accettazione reciproca fra le diverse comunità.
Il Consiglio d’Europa sottolinea la validità di questo particolare appuntamento, ai fini di un approccio diretto, da parte dei cittadini europei, alle sedi e ai beni culturali che appartengono alle diverse realtà, ma che tuttavia costituiscono il “patrimonio culturale” comune dell’Europa. Tale appuntamento mira anche a suscitare una rinnovata presa di coscienza, da parte dei poteri pubblici, delle istituzioni culturali e artistiche competenti e della stessa società civile, sul ruolo che assumono le risorse culturali e naturali rispetto all’immagine complessiva di un Paese e alla identità sua e del più generale contesto in cui esso è inserito.

Comunicato stampa