11 settembre: tutta l’America a Ground Zero

11 settembre: tutta l’America a Ground Zero.
Il ricordo prima di tutto. Nel decimo anniversario dell'attacco, tutta l’America oggi è a Ground Zero per commemorare le vittime, pronunciandone gli oltre 3000 nomi, uno ad uno; per riportare alla mente quelle immagini di fumo, fughe per strada, macerie, lacrime, paura. In un clima di tensione per una minaccia terroristica "specifica, credibile, ma non confermata", ripercorsi, passo dopo passo, gli attimi della tragedia: i minuti di silenzio a scandire i momenti precisi degli attacchi: a New York, al Pentagono, il dramma del volo United 93, fino al crollo delle Torri Gemelle. Dieci anni fa dunque l’Occidente si scopriva vulnerabile. E anche San Marino, come sappiamo, quel giorno ha pagato un pesante tributo al terrore. Impossibile dimenticare le parole della madre del sammarinese Stefano Giorgetti.
Sul palco, Barack Obama ha letto alcuni estratti del salmo 46 della Bibbia. Al suo fianco l’ex presidente Bush che ha scelto di citare Lincoln con una lettera scritta nel 1864 ad una madre che aveva perso cinque figli durante la guerra civile. Al di là delle acclamazioni o degli applausi mancati, l’America ora deve guardare avanti. "E rafforzare quella solidarietà internazionale e multilaterale che ci ha sostenuto dieci anni fa", ha sottolineato il presidente della Repubblica italiana Napolitano confermando un impegno comune "per un mondo più sicuro, aperto e pacifico". Papa Benedetto XVI da Ancona ha invece sollecitato i governi a rifiutare la violenza come soluzione dei problemi.

s.p.

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