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24 gennaio 1972: ritrovato soldato giapponese, si nascondeva dal 1944

24 gen 2018
Shoichi Yokoi
Shoichi Yokoi
Il soldato giapponese Shoichi Yokoi viene trovato nell’isola di Guam. Membro dell’esercito imperiale nipponico durante la Seconda guerra mondiale, Yokoi si stava nascondendo in una grotta dell’isola del Pacifico quando le forze statunitensi conquistano definitivamente Guam nel 1944. Dopo 28 anni di vita nella giungla, nutrendosi di corteccia di alberi, al rientro in Giappone diventerà un eroe nazionale come esempio di aderenza al primo codice dell’Armata: “Mai arrendersi!”

Il Giappone, in guerra con gli Stati Uniti durante il Secondo conflitto Mondiale, inviò un contingente dell’esercito ad occupare l’isola di Guam, facente parte dell’Arcipelago delle Marianne situato sull’Oceano Pacifico. A seguito del conflitto, gli americani la riconquistarono. Yokoi e altri due compagni, per sfuggire alla cattura che significava morte, si nascosero nella foresta senza avere contatti con nessuno. E fu così che non vennero a sapere che la guerra era finita.

La tattica attendista di Shoichi Yokoi, nel frattempo rimasto solo per sopraggiunta morte dei compagni di avventura, fruttò ben 28 anni di soggiorno in grotta. Quando il 24 Gennaio del 1972 fu riportato in patria, appresi i tragici esiti del conflitto, fu accolto come un eroe e, a sua volta, non mancò di ribadire la sua assoluta fedeltà all’Imperatore. Nei restanti anni, Yokoi diventò un riferimento assoluto nel campo dei corsi di sopravvivenza, scrisse libri, tenne corsi e frequentò convegni.