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3 giugno 1963: muore papa Giovanni XXIII, "il papa buono"

3 giu 2017
3 giugno 1963: muore papa Giovanni XXIII, "il papa buono"
Eletto Papa a gran sorpresa il 28 ottobre del 1958, secondo alcuni sarebbe stato scelto principalmente per la sua età avanzata come Papa di transizione dopo il lungo pontificato di Pio XII. Tuttavia nessuno si aspettava che il suo calore umano, la sua estrema gentilezza e la sua grande modestia, l’avrebbero portato a conquistare l’affetto di tutto il mondo cattolico e la stima dei non cattolici.
Il suo pontificato fu segnato da episodi rimasti ormai indelebili nella memoria Il suo “discorso della Luna”, tenuto l’11 ottobre del 1962 in occasione della serata di apertura del Concilio, rimarrà uno dei discorsi in assoluto più celebri nella storia della Chiesa: « Cari figlioli, sento le vostre voci. La mia è una voce sola, ma riassume la voce del mondo intero. Qui tutto il mondo è rappresentato. Si direbbe che persino la Luna si è affrettata stasera, osservatela in alto, a guardare questo spettacolo. »
Gravemente malato da tempo di un tumore allo stomaco, è deceduto alle 19,49 del 3 giugno 1963, a poco più di 81 anni.
“ Perché piangere? E’ un momento di gioia questo, un momento di gloria” sono state le sue ultime parole, rivolte al segretario, mons. Loris Francesco Capovilla. Subito dopo il comunicato della Radio vaticana, trasmesso alle ore 19,53. “Con l’animo profondamente commosso diamo il seguente annuncio: “ Il Sommo Pontefice Giovanni XXIII è morto. Il Papa della bontà è spirato, oggi, religiosamente e serenamente, dopo aver ricevuto i Sacramenti di Santa Romana Chiesa nel suo appartamento del Palazzo Apostolico vaticano, assistito premurosamente dai collaboratori più intimi e dai medici curanti. Il morbo inesorabile, che si era aggravato negli ultimi mesi e che tuttavia non aveva impedito, al Vicario di Cristo, di espletare con indomita volontà e pastorale zelo, gli ardui compiti del suo alto officio, ha stroncato la sua forte fibra.”
E’ stato dichiarato beato il 3 settembre 2000, da Papa Giovanni Paolo II, nell’anno del Giubileo.