C'era anche San Marino tra i 35 gli Stati firmatari dell'atto finale di Helsinki, passaggio cruciale per la sicurezza dall'estremo ovest di Vancouver in Canada, all'estremo est di Vladivostock in Russia, con in mezzo un'Europa ancora divisa in due dalla guerra fredda.
A sottoscrivere il documento, insieme ai principali leader mondiali come il Segretario del Pcus Leonid Breznev, il presidente americano Gerald Ford, c'era per San Marino l'allora Segretario di Stato agli Esteri Gian Luigi Berti, scomparso nel 2014. La moglie Paola talvolta lo seguiva in Finlandia, durante i negoziati e insieme ai figli Maria Luisa e Gian Nicola e al nipote Gian Marco, è stata invitata all'Udienza pubblica dei Capitani Reggenti per celebrare i 50 anni da quel passaggio fondamentale per la storia del XX secolo.
“Mio marito – ricorda Paola Geri in Berti – studiava e si preparava tanto. Erano solo in tre in Segreteria: lui, la dottoressa Bonelli e Raffaele Giardi. Pur avendo idee politiche diverse erano uniti e andavano d'accordo. Lui era sempre molto sicuro di quello che faceva. Ha avuto successo ed è stato premiato, per la sua intelligenza. E' questo che vorrei si ricordino i sammarinesi. Non lo dovrei dire ma forse aveva una marcia in più”.
Della delegazione sammarinese ad Helsinki faceva parte anche Peppino Della Balda, che in quegli anni era Deputato alla Sicurezza Sociale, Igiene e Sanità: “La fase finale – osserva – è stata un successo enorme. Credo che dovrebbe restare nella storia. E mi congratulo con San Marino perché credo sia l'unico Paese di tutto quel grande gruppo, che ha celebrato i 50 anni. Gli altri se ne sono un po' dimenticati. Bisogna riscoprire quel clima, quei valori. I piccoli stati, come San Marino, il Vaticano, Malta, Cipro, hanno svolto un ruolo che ho definito 'un complotto diplomatico'. Si andava dai grandi Stati a dire: guarda che gli altri sarebbero d'accordo....Abbiamo aggiustato i vari testi e fatto convergere tutti, verso questa idea della sicurezza e della cooperazione, con la finalità di portarci, verso la pace”.