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70 anni di Iss, San Marino celebra il pilastro della sicurezza sociale tra memoria storica e sfide future

Il Segretario alla Sanità Mariella Mularoni: "Sicurezza sociale pilastro dell'identità sammarinese". Milena Frulli, Cdls: "Anniversario non serve alla nostalgia, ma alla responsabilità". Ar: "Rafforzare il sistema sanitario"

21 dic 2025

Esattamente settanta anni fa nasceva dell’Istituto per la Sicurezza Sociale. Era la sera del 22 dicembre 1955 quando il Consiglio Grande e Generale approvò all'unanimità la Legge n. 42, rendendo il Titano il secondo Paese europeo, dopo il Regno Unito, ad adottare un modello di welfare universale capace di trasformare sanità e previdenza in diritti inalienabili.

Il Segretario di Stato per la Sanità e la Sicurezza Sociale, Mariella Mularoni, ricorda la "scelta coraggiosa" compiuta da San Marino nel '55 "che ancora oggi ci distingue. Quella decisione presa all’unanimità in Consiglio Grande e Generale, è diventata parte integrante della nostra identità statuale. Il nostro sistema universalistico non è un patrimonio statico, ma una struttura in continua evoluzione che dialoga con l'Europa e investe nel futuro".

La Segreteria ricorda che l'impegno odierno è duplice: "Da un lato preservare l'universalità dell'accesso alle cure e alla protezione sociale per continuare a rispondere ai bisogni della cittadinanza; dall'altro investire nell'innovazione e nell'eccellenza per essere in linea con le sfide sanitarie del futuro".

La Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinesi celebra la legge come una "conquista collettiva". Il Segretario Generale Milena Frulli ricorda che "l’ISS rappresentò un passaggio storico decisivo: il superamento della logica dell’assistenza caritatevole a favore della tutela collettiva ed è la prova concreta che una comunità può scegliere di proteggere i più fragili per rafforzare l’intera società". Guardando al presente e al futuro, Frulli aggiunge: "Questo anniversario non serve alla nostalgia, ma alla responsabilità – perché ciò che è stato conquistato può essere difeso e migliorato, ma anche perso, se smettiamo di considerarlo un bene comune".

Anche il movimento politico Alleanza Riformista si unisce alle celebrazioni, sottolineando il "valore delle scelte" compiute sette decenni fa e la necessità di una visione politica lungimirante per mantenere il sistema sostenibile. "Celebrare è importante - dice il partito - ma non basta. I 70 anni dell’ISS ci ricordano che le conquiste sociali non sono mai definitive: vanno difese, aggiornate e rese capaci di rispondere ai bisogni di oggi e di domani, con scelte responsabili e una visione chiara". Il movimento di maggioranza ha inoltre ribadito che la qualità delle cure dipende direttamente dalla capacità di programmazione delle istituzioni: "Garantire cure di qualità accessibili a tutti, non è soltanto una scelta organizzativa, ma una precisa responsabilità delle istituzioni. Rafforzare il sistema sanitario significa investire nelle professionalità, nella prevenzione e nella capacità di dare risposte concrete ai bisogni reali delle persone".





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