Si piega sulle ginocchia tenendo in mano 2 bottiglie piene d'acqua, poi fa una verticale, come le hanno insegnato a ginnastica artistica, torna in piedi e sorride nel video. Sembrerebbe tutto normale. Ma Lisa ha un tubicino che collega il suo addome a una macchina, e si trova in una stanza di ospedale. Uno dei tanti ricoveri che la piccola ha fronteggiato, per un tumore diagnosticato nel 2014, quando aveva solo 3 anni, un tumore aggressivo in uno stadio terminale.
Ma la malattia non le ha tolto la vitalità e la gioia, anzi, grazie alla sua fede in Gesù, Lisa è riuscita a coinvolgere i genitori Enrico e Federica, e anche tantissime altre persone incontrate nel suo cammino di terapie, recidive, e interventi. Una bambina che non ha mai perso il sorriso e che diceva “Credete in Dio, dove andrò sarà bellissimo”, e così sono cominciate le conversioni intorno a lei, i riavvicinamenti alla religione.
Un esempio di “Santità nella normalità”, una bambina precoce, devota e serena, perché “bisogna essere felici, Dio vuole che siamo felici”, ripeteva, senza paura per il destino che la attendeva. Un miracolo, secondo molti, un esempio di Fede assoluta, e così i genitori, dopo la sua scomparsa nel 2020, continuano a portare il suo messaggio di speranza e di gioia. A San Marino, nel Castello di Domagnano, l'evento "Devi essere felice" a cui ha partecipato il Vescovo Domenico Beneventi, in cui è stato anche presentato il libro che contiene gli scritti di Lisa, tratti dal suo diario, e i suoi pensieri condivisi negli anni della malattia. Tutti si commuovono quando si parla di Lisa, una bambina che ha ancora tanto da comunicare al mondo, a 5 anni dalla sua morte.