L'estate più calda dal 1951, cioè da quando sono iniziate le rilevazioni. Secondo il meteorologo Marco Biordi, la più calda in assoluto sul Titano. E dobbiamo attrezzarci, perché la situazione non cambierà, né a livello globale né tantomeno a San Marino.
"Nei prossimi anni il riscaldamento non diminuirà, purtroppo i gas che alterano il clima sono già in atmosfera e quindi non si può tornare indietro, anche azzerando le emissioni adesso non si tornerà indietro per molti anni, molti decenni. Purtroppo ad esempio del settore dell'agricoltura bisognerà prepararsi ad estati sempre più siccitose probabilmente e anche più calde".
Prima le persone venivano a rifugiarsi sul monte Titano per cercare un po' di fresco, ma adesso potrebbe non essere più così. E i risultati prodotti dal cambiamento climatico e dall'innalzamento delle temperature sono permanenti, non si torna indietro, sostiene Biordi.
"Purtroppo a San Marino e le Mediterranee siamo ancora più sfortunati perché siamo in uno di quelli che vengono chiamati hotspot climatici, hotspot del riscaldamento globale. E purtroppo a San Marino abbiamo un riscaldamento ancora più alto e in particolare questo si verifica durante l'estate. In inverno ci scaldiamo meno, circa 0,1-0,15 gradi e in estate purtroppo è tre volte tanto questo riscaldamento. Quindi si sente soprattutto nella stagione estiva, tant'è che quest'anno abbiamo registrato diversi record di temperatura".
Comunque anche su San Marino, l'estate, almeno per ora, dovrebbe darci una tregua. Sono attese precipitazioni e cali di temperature, anche se la pioggia non basterà a riparare i danni della siccità, un problema annoso che è la somma di due fattori, spiega il meteorologo: l'assenza di acqua e l'evaporazione del terreno.
"Finalmente si vede una perturbazione atlantica all'orizzonte, quindi domani questa perturbazione si avvicinerà all'Italia e dalla giornata di giovedì darà le prime precipitazioni che attendiamo tantissimo perché ormai sono tre mesi che non piove. Gli effetti saranno probabilmente più sicuri sulla temperatura, quindi avremo un calo termico deciso di circa una decina di gradi, andando da giovedì fino a sabato".