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L'Abbraccio di San Patrignano

20 mag 2017
L'Abbraccio di San Patrignano
L'Abbraccio di San Patrignano - In mattinata la quinta edizione del premio
Un gesto che supera parole e simboli. All’auditorium di San Patrignano la quinta edizione del premio Abbraccio attraverso cui ogni anno la comunità rende omaggio a quanti l’hanno aiutata, condividendone valori e progetti. Trenta i premiati per otto categorie, chiamati sul palco da una conduttrice Cristiana Capotondi, testimonial di numerose iniziative benefiche, che insieme ai ragazzi del polo artistico ha portato in scena un piccolo recital dedicato all’Abbraccio.
Tra i premiati Andrea Lucchetta che ha ricevuto l’Abbraccio nella categoria Sport “per aver risposto sempre con il sorriso alle richieste della comunità e per averla sostenuta in un perfetto gioco di squadra”. “Mettersi in gioco significa a volte cadere - ha detto l’ex pallavolista – e questi ragazzi ci insegnano che è possibile rialzarsi per ricominciare”.
Nel video l'intervista a Cristiana Capotondi e ad Andrea Lucchetta, pallavolista

A seguire tutti i premiati

“Gli Abbracci sono il gesto che più caratterizza i nostri giorni in comunità – ha spiegato Antonio Tinelli, presidente di San Patrignano – è un segno di profonda comunione ed empatia che esprime il nostro modo di vivere i rapporti. E’ l’abbraccio forte e caloroso di Vincenzo Muccioli ad ognuno di noi che continuiamo il suo sogno. La stessa intensità è racchiusa in questi premi con cui vogliamo ringraziare tutti coloro che aiutano San Patrignano in maniera costruttiva e  disinteressata. Un impegno ripagato anche e soprattutto dai  424 nuovi ragazzi entrati in comunità nel 2016 e i 264 reinseriti nello stesso anno”.
Mattatore della cerimonia, Andrea Lucchetta  che ha ricevuto l’Abbraccio nella categoria Sport, “per aver risposto sempre con il sorriso alle richieste della comunità e per averla sostenuta in un perfetto gioco di squadra”. “Mettersi in gioco significa a volte cadere  - ha detto l’ex pallavolista – e questi ragazzi ci insegnano che è possibile rialzarsi per ricominciare”.
Nella sezione Formazione, uno dei cardini su cui è improntato il percorso di recupero di San Patrignano, sono stati premiati: Enrico Famà di Accademia pizzaioli che ha sottolineato come l’ingrediente segreto della pizza che si fa a San Patrignano “sia l’amore”, Claudio Corbino dell’Associazione diplomatici e Battista Saibene di Fondazione PrimaSpes che si è detto “impressionato” dalla realtà della comunità, “un mondo costruito per fare del bene”. 
Nella categoria Arte è stato consegnato il riconoscimento ad memoriam a Igor Mitoraj, ritirato da Jean Paul Sabatie che ha descritto San Patrignano come “una mano tesa di cui tutti noi abbiamo bisogno”. Mentre per Moda e artigianato l’Abbraccio è andato a un amico storico della Comunità, Diego Della Valle che ha messo a disposizione dei ragazzi della Comunità il know how professionale di Tod’s creando una linea di pelletteria di alto artigianato. Hanno ritirato il premio al posto di Della Valle, Giacomo Musti e Mario Andreacci coinvolti in prima persona nello sviluppo del progetto con San Patrignano: “L’artigianalità custodida da Tod’s qui ha trovato pieno riscontro. Ci siamo contaminati e oggi vediamo i frutti della linea creata assieme”.
Particolarmente affollata una categoria vitale per una comunità gratuita come San Patrignano, quella della Raccolta fondi e supporter. Roberto Saro ha ritirato il premio al posto del presidente della Fondazione Cariparo, Antonio Finotti, evidenziando come “la progettualità di San Patrignano vada al di là dei confini geografici, con una valenza e un impatto sociale rilevanti”. Premiati anche Carlo Traglio presidente di Vhernier e il comitato “rosa” che promuove l’annuale asta benefica di Milano: Antonella Asnaghi, Alessia Bormioli, Marta Brivio Sforza, Isabelle Harvie Watt Clavarino, Giuliana Clerici, Francesca Colombo, Cecilia Colussi Rossi, Francesca Moratti, Clarice Pecori Giraldi, Francesca Ruffini, Francesca Scaroni, Chiara Beria di Argentine. Nella stessa, ha ricevuto l’Abbraccio Sergio Solero presidente di Bmw, che non potendo essere presente ha visto la consegna a Roberto Olivi, direttore comunicazione del gruppo che si è espresso in una metafora: “La vita è un viaggio ed è importante guardare al futuro oltre il parabrezza per scoprire nuove strade come fanno i ragazzi di San Patrignano”.  L’Abbraccio è andato anche a Angela Zhou Xiao Yan di Huaxia Group che ha contribuito al progetto di prevenzione della Comunità, We Free.