“La strada dell'Accordo di Associazione è giusta, ma a condizione che sia portata avanti con chiarezza e che l'ultima parola venga data alla popolazione attraverso un referendum”. Augusto Casali sottolinea così la posizione del Partito Socialista sull'Accordo di Associazione, riprendendo quanto dichiarato già nel 2022 per evidenziare la coerenza del partito sul tema. Non un si o un no a prescindere, spiega Casali, ma la necessità di capire e che la decisione rappresenti la volontà della maggioranza dei sammarinesi: “Il governo non ha mai spiegato con semplicità e chiarezza i vantaggi o le implicazione che l'Accordo comporta. Quello che è certo – aggiunge Casali - è che San Marino, come affermato nel dibattito consigliare, dovrà recepire 7.000 direttive”.
"Noi ci battiamo - afferma Erik Casali, Partito Socialista - perché il popolo si possa esprimere su un accordo così importante che impegnerà le generazioni future. Vorremmo che la maggioranza dei sammarinesi dica sì o no. Qualunque sia il risultato, noi saremo felici e abbiamo fatto un servizio alla Repubblica".
Il PS plaude poi alla nascita del comitato per il referendum consultivo sull'Accordo di Associazione e sulla scia lancia la raccolta firme per altri due referendum: "Sì, stiamo raccogliendo le firme. Uno riguarda la possibilità di accendere il referendum e di mandare il Paese a votare prima della ratifica dell'accordo. L'altro - spiega Erik Casali - prevede una modifica alla legge sul referendum che permetta di fare questa chiarezza che sarà necessaria una volta che verrà accettato il referendum". Per chi fosse interessato alla raccolta firme può chiamare i numeri 335 7330309 e 335 8494117.
Nel servizio l'intervista a Erik Casali (Partito Socialista)