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Addio a Papa Francesco: profeta di una chiesa povera e per i poveri

21 apr 2025

Fratelli e sorelle, buonasera. Francesco è il papa più amato e al tempo stesso anche mal sopportato dai più conservatori, che lo hanno definito perfino "antipapa". Già dalla scelta del nome, Francesco aveva dato un'indicazione precisa, un omaggio al frate di Assisi, e alla povertà.

Il suo profondo desiderio era di una chiesa povera e per i poveri. Nel gennaio 2020 ha donato ai Senzatetto Palazzo Migliori, stupendo edificio di fine Settecento, a due passi dalla Basilica di San Pietro. E l'attenzione ai migranti mai venuta meno. L'8 luglio 2013 a Lampedusa, nel 2016 portò con sé dall'isola greca di Lesbo dodici profughi.

Rimarrà storica l'immagine del pontefice, spettralmente solo in una piazza a San Pietro, buia e bagnata di pioggia, a causa della pandemia di Covid appena scoppiata. Era il 27 marzo 2020. E ancora le sue frasi divenute famose, «Chi sono io per giudicare?», parlando di omosessualità durante il volo di ritorno dal Brasile nel luglio 2013. «Oh, c'è troppa frociaggine», maggio 2024, parole che avrebbe pronunciato in un incontro a porte chiuse.

Un papa sanguigno, che non ha esitato a liberarsi con un gesto brusco da una fedele ritenuta forse troppo invadente, o che ha ammesso di voler colpire con un pugno chiunque avesse offeso sua madre.

Due giubilei, uno straordinario della misericordia nel 2015, l'altro ancora in corso, della speranza. Di tanti viaggi, anche nei luoghi più poveri della terra, le encicliche, dalla fede all'amicizia sociale, passando per l'ecologia integrale. Il sinodo per l'Amazzonia, il grande progetto ecclesiale, civile ed ecologico, per ridefinire le linee pastorali, adattandole ai tempi contemporanei.

Primo papa proveniente dal continente americano. Primo anche ad appartenere ai chiedici regolari della Compagnia di Gesù, i gesuiti. Primo a scegliere il nome di Francesco. Ha ricordato che l'arcivescovo di San Paolo, durante il conclave che lo elesse, lo abbracciò per dirgli non dimenticarti dei poveri, esortazione cui non è mai venuto meno.





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