Adozioni internazionali, collaborazione aperta con l'Albania

8 set 2016
Adozioni internazionali, collaborazione aperta con l'Albania - Prima visita sul Titano del Direttore dell'Autorità Centrale per le adozioni, Genci Terpo
E' la prima visita, come occasione per conoscere leggi, strutture e cultura nel trattamento del minore sul Titano. Obiettivo: avviare una collaborazione e dare ai bambini albanesi abbandonati una possibilità in più per trovare una una famiglia che li accolga. I trattati sullo sfondo, con rapporti regolati dalla Convenzione dell'Aja sulla protezione dei minori e la cooperazione in materia di adozioni.
Gettate oggi le basi per un accordo bilaterale. Numeri piccoli – in Albania sono 45-60 le adozioni ogni anno – che consentono maggiore efficacia nell'iter adottivo, per la snellezza normativa e per il monitoraggio costante sulle famiglie lungo tutto il percorso. Il rispetto dell'interesse superiore del minore e la trasparenza delle procedure alla base dell'impegno tra Paesi, in un dialogo fra le Autorità Centrali che risulta di maggiore garanzia.
Conoscenza del territorio negli incontri tra l'Autorità albanese con i soggetti interessati: il commissario della legge Gilberto Felici, il Direttore del Servizio Minori Riccardo Venturini, le assistenti sociali della Tutela Minori, Laura Macina e Irene Mazza. Confronto aperto con la scuola, nella visita al plesso di Cailungo; ancora, con la Pediatria e il responsabile Nicola Romeo fino alle strutture sportive del Multieventi Sport Domus. Incontri tutti coordinati dal funzionario dell'Ufficio per le Adozioni Internazionali, Sylvie Bollini.

Nel video, le interviste al Direttore dell'Autorità Centrale per le adozioni dell'Albania, Genci Terpo e al segretario di stato agli Esteri, Pasquale Valentini

AS