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Aeroporto Federico Fellini: con la guerra circa 300.000 passeggeri in meno

"Senza i conflitti - spiega Leonardo Corbucci, ad Airiminum - quest'anno avremmo superato i numeri dell'era pre-covid. Arrivano però anche notizie positive: catturata e messa in salvo Federica, la femmina di cerbiatto che da due anni viveva nello scalo.

di Giacomo Barducci
2 mar 2022
La conferenza stampa all'aeroporto Fellini

La guerra in Ucraina spaventa anche il turismo della Riviera romagnola, tradizionale meta di viaggiatori russi, dove è consolidata anche la comunità ucraina, i cui membri sono spesso occupati proprio nel settore turistico. L'aeroporto Fellini di Rimini a inizio anno parlava di "svolta" e prevedeva di chiudere il 2022 con 400 mila passeggeri.

Senza la guerra "nel 2022 avremmo fatto più del 2019", ovvero dell'era pre Covid, spiega l'amministratore delegato di Airiminum Leonardo Corbucci. Ma senza il mercato russo e quello ucraino, il rischio è di una catastrofe. "Per capire qual è l'impatto" della guerra "nei nostri confronti - afferma Corbucci - immaginate che noi quest'anno avevamo dieci voli settimanali dall'Ucraina, una quarantina dalla Russia". "Moltiplicati per 300" passeggeri a volo e "per 25 settimane, solamente questi due mercati nel 2022 avrebbero cubato 300mila passeggeri".

Negli ultimi tempi la società di gestione del Fellini si è impegnata a portare le principali compagnie aeree russe su Rimini. Un mese fa aveva annunciato l'accordo con Anex Tour, operatore turistico russo tra i più importanti al mondo, il cui piano comprendeva 15 voli settimanali dalla Russia e due dall'Ucraina. Il primo giugno è pronto a partire un volo giornaliero di Pobeda per Mosca che da solo è in grado di garantire 100 mila passeggeri all'anno. Ma il contesto ora è cambiato.

"Quest'anno se non ci fosse stata la guerra avreste visto dei volumi di russi che probabilmente nel passato non ci sono mai stati", "Trovare sui giornali dei titoli o delle interviste - ha aggiunto - contro i russi, secondo me è speculare su un dramma che non fa bene a tutto il territorio". 

Arrivano però anche notizie positive, nei giorni scorsi infatti è stata catturata e messa in sicurezza Francesca, la femmina di capriolo che abitava nello scalo riminese da ormai due anni e che rischiava di essere abbattuta. La sua storia, a lieto fine, aveva tenuto l'Italia con il fiato sospeso: “Speriamo – aggiunge Corbucci – possa essere un segnale positivo”.

Nel servizio l'intervista a Leonardo Corbucci (Amministratore Delegato Airiminum)





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