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Alta tensione nel sud-est asiatico: scontri tra le due Coree

23 nov 2010
Alta tensione nel sud-est asiatico: scontri tra le due Coree
Alta tensione nel sud-est asiatico: scontri tra le due Coree
E’ un equilibrio fragilissimo, sospeso da sessant’anni al sottile filo dell’armistizio. Le due Coree dal punto di vista formale non hanno mai smesso di essere in guerra. Ora Pyongyang minaccia nuovi attacchi contro il Sud se Seul violerà il confine marittimo, “anche di un solo millimetro”. Unità nordcoreane questa mattina hanno ucciso due soldati e ferito altri 13 con colpi di artiglieria pesante sparati nel Mar Giallo. Numerosi proiettili sono stati esplosi sull'isola di Yeonpyeong a 12 chilometri dalla costa nordcoreana, in un tratto di mare conteso, causando il ferimento di almeno quattro abitanti. In fiamme una settantina di abitazioni. La popolazione dell’isola - 1.600 persone –è stata fatta evacuare, alcuni sono fuggiti a bordo di pescherecci. La Corea del Sud ha risposto all'attacco: circa mille soldati sono stati dislocati sull'isola. In volo anche una pattuglia di caccia. Dura la condanna da Casa Bianca, Unione Europea e Nato, mentre la Cina sollecita il rilancio dei colloqui di pace. Ma Pyongyang accusa il sud di aver sparato per primo e minaccia una "rappresaglia militare spietata". Seul, dal canto suo, avverte che reagirà pesantemente in caso di nuova aggressione. Guardando al passato c’è chi teme un’escalation. Sessanta anni fa tutto cominciò con l’invasione da parte del nord, comunista filosovietico, nei territori del sud dal Governo nazionalista filoamericano. In breve tempo il mondo temette un nuovo conflitto mondiale. Allora ci fu la risposta, durissima, degli Stati Uniti. E quella, dal versante opposto, del Governo cinese. Le perdite furono enormi, da ambo le parti. Non fu mai firmata la pace, ma un armistizio. Una guerra, forse, sta per ricominciare. Una guerra che non è mai finita.

Monica Fabbri