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L'ambasciatore d'Italia a San Marino, Marini, dalla Reggenza

23 ott 2009
Il suo arrivo in un momento di tensione fra Italia e San Marino, che lo stesso ambasciatore non nasconde, rassicurando però sulla assoluta volontà italiana di mantenere gli impegni assunti dal Ministro Frattini e di rilanciare lo stato dei rapporti. “Anche tra gli amici più cari - ha detto - possono nascere dissapori, ma le nuvole sono passeggere e i sentimenti di amicizia tendono sempre a prevalere”. Rivolgendosi ai Capi di Stato non ha mancato di sottolineare la presenza in Repubblica di numerosi lavoratori transfrontalieri e di dedicare un pensiero ad Evaristo Fabbrucci, l’operaio vittima del recente incidente sul lavoro, come pure ai giovani e alla loro formazione, con un riferimento al previsto Parco Scientifico e Tecnologico come strumento di sviluppo. Il Segretario di Stato per gli Affari Esteri, presentandolo alla Reggenza, ha rimarcato i ritardi nella firma degli accordi, ricordato i passi internazionali compiuti da San Marino, gli attacchi dei mass media italiani che continuano nonostante l’adesione agli standard internazionali. “Il Governo – ha detto – intende rilanciare i rapporti con l’Italia, sappiam che il Ministero degli Esteri sta lavorando per lo stesso obiettivo”. L’arrivo sul Titano dell’ambasciatore Marini coincide con la dura presa di posizione del parlamento sammarinese e con la comunicazione, da Roma, dell’annullamento della riunione congiunta delle due Commissioni esteri, fissata per il 29 ottobre. “Solo un rinvio di un paio di settimane – ha detto alla Reggenza – per inderogabili impegni parlamentari”.

Sergio Barducci