Antonio Guterres: pandemia accompagnata da “enorme infodemia”

L'emergenza Covid, ha aggiunto il Segretario Generale ONU, ha accelerato il declino finanziario di molti media. Nella Giornata Internazionale per la libertà di stampa anche la voce di San Marino, con un messaggio del Segretario di Stato Lonfernini

“Gli eventi dello scorso anno – ha dichiarato Antonio Guterres - ci hanno ricordato come l'accesso ad informazioni affidabili non sia solo un basilare diritto umano, ma anche una questione di vita o di morte. La pandemia da Covid-19 è stata accompagnata da una enorme e concomitante infodemia”. Richiamo forte, quello del Segretario Generale dell'ONU; parole fatte proprie dalle Autorità del Titano, con il Segretario con delega all'Informazione che ribadisce come “solo giornali e giornalisti liberi” possano garantire un'informazione corretta in un'epoca “segnata dalle fake news”. Teodoro Lonfernini sottolinea l'impegno della Repubblica, anche in ambito multilaterale, affinché siano sempre affermati il diritto di parola, di commento, di espressione. Ricordata anche la necessità di garantire ai giornalisti “condizioni lavorative dignitose”, e ai cittadini “un'informazione adeguata, libera, neutrale e chiara”.
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E soprattutto, in questo 3 maggio, il pensiero di Lonfernini va a tutti quei cronisti, nel Mondo, vittime di minacce e vessazioni. Anno da dimenticare il 2020, con almeno 76 giornalisti assassinati e un numero record di incarcerazioni: 274; cifra che peraltro non include chi è stato successivamente rilasciato. In questa inquietante classifica svetta la Cina, con 47 membri dei media dietro le sbarre, seguita dalla Turchia con 37. E poi Egitto, Arabia Saudita, Iran. Paesi nelle parti basse della lista sulla libertà di stampa stilata ogni anno da Reporter Senza Frontiere. Pechino è addirittura quart'ultima. Un poco invidiabile 41esimo posto, invece, per l'Italia. E il Presidente dell'Ordine nazionale dei giornalisti si è imbavagliato, oggi simbolicamente, durante un dibattito online. Carlo Verna ha poi sottolineato come in un Paese di tradizione democratica la censura si possa “travestire” in vari modi, e sia necessario trovare un “accordo sulle regole”.

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