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APAS chiede più regolamentazione

30 ago 2004
APAS chiede più regolamentazione
L’Apas scende in campo, ancora una volta, alla vigilia dell’avvio della stagione venatoria in difesa della fauna. La protezione animali si è rivolta alla Segreteria al territorio per sollecitare un calendario venatorio più ragionevole e lungimirante, in linea con l’imminente piano faunistico. Ma ne sarebbe scaturito un nulla di fatto. Anzi – sostiene l’Apas – i cacciatori sono riusciti ad ottenere la chiusura, non il 31 gennaio, come le regioni vicine, ma il 7 febbraio. Il giorno di pre-apertura – il 1° settembre, quando sarà consentita solo la caccia stanziale - è invece stato deciso in linea con le date fissate dalla regione Marche. Non è stato fatto alcuno sforzo – prosegue l’associazione animalista – per eliminare dalle specie cacciabili in territorio, quelle rare e comunque non presenti nella nostra zona. L’Apas denuncia anche una serie di privilegi tutti sammarinesi e cioè la caccia ai migratori 5 giorni su 7; la facoltà di effettuare ripopolamenti, reintroduzioni, decidere luoghi e zone di caccia, detenere richiami vivi in numero superiore rispetto all’Italia, cacciare il cinghiale senza essere a conoscenza di dati che ne giustifichino il prelievo.