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Apas, svolta storica per i diritti degli animali: pene più dure per chi maltratta, uccide o abbandona

“Per la prima volta riconosciuti come esseri senzienti. Ora pene detentive e sanzioni più severe. Un passo avanti anche per la sicurezza sociale.”

17 apr 2025
Apas, svolta storica per i diritti degli animali: pene più dure per chi maltratta, uccide o abbandona

In una giornata segnata dalla triste notizia dell’avvelenamento di cinque cani, arriva una svolta significativa per la tutela animale a San Marino. Il Consiglio Grande e Generale ha approvato gli emendamenti al Codice Penale che ridefiniscono i reati contro gli animali, introducendo pene più severe e, soprattutto, riconoscendo gli animali come “esseri senzienti”.

A riportarlo è l’APAS (Associazione Sammarinese Protezione Animali), che sottolinea come, per la prima volta, siano previste pene detentive – fino a tre anni – per chi uccide, maltratta o abbandona un animale. Si parla di prigionia di primo grado (da tre mesi a un anno) e secondo grado (da sei mesi a tre anni), superando le precedenti sanzioni, limitate a brevi arresti o multe. Anche le sanzioni pecuniarie vengono inasprite: si passa da un minimo di 250 euro a sanzioni tra i 4.000 e i 12.000 euro.

Nuove regole anche per la confisca degli animali e per le sanzioni accessorie: i condannati non potranno più detenere animali per un massimo di cinque anni. “Rafforzare la tutela penale degli animali – scrive l’APAS – significa anche prevenire reati più gravi contro la società: i maltrattamenti non sono episodi isolati, ma segnali di allarme sulla pericolosità sociale dell’autore”. L’associazione ringrazia il Segretario di Stato alla Giustizia Stefano Canti, il Partito dei Socialisti e dei Democratici, e tutti i Consiglieri che hanno sostenuto con convinzione la riforma. “Un passo fondamentale – conclude l’APAS – verso il pieno riconoscimento dei diritti degli animali anche nella nostra Repubblica.”





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