Logo San Marino RTV

Arriva l'influenza. L'Iss raccomanda "caldamente" di vaccinarsi

18 ott 2016
Vaccino antinfluenzale
Vaccino antinfluenzale
L'influenza quest'anno sarà più pesante del previsto e vaccinarsi presto è quanto mai opportuno. Lo ribadisce l'Istituto per la sicurezza sociale, raccomandando “caldamente” la vaccinazione in generale e quella antinfluenzale in particolare, vista l'aggressività del nuovo virus. Parte oggi la campagna antinfluenzale sammarinese e le dosi di vaccino, composto secondo le indicazioni dell'Oms, saranno disponibile nei Centri per la salute dai primi di novembre. Sarà il Medico Curante a confermare per ciascuno l’indicazione alla vaccinazione - offerta gratuitamente - dopo il rilascio delle note informative e del modulo di consenso informato. Il nuovo virus influenzale del ceppo A/H3 quest'anno minaccia di mettere a letto, in tempi brevi, sei milioni di italiani. A far prevedere un'ondata influenzale più pesante del solito sono due fattori: il primo è il largo anticipo con il quale, già a fine agosto, è stato isolato il virus in un bambino nato in Marocco e proveniente dalla Libia. Il secondo è che i ceppi isolati contengono piccole mutazioni che predispongono a una maggiore circolazione dell'influenza. Questo perché né i bambini, né le persone a rischio che solitamente si vaccinano possiedono gli anticorpi che fungono da barriera alla malattia. Vale la pena ricordare che ogni anno, le complicanze dell'influenza provocano la morte di ottomila persone, soprattutto anziani. E dunque più che mai necessario vaccinarsi per tempo, soprattutto se si appartiene a una categoria a rischio: ultrasessantacinquenni, diabetici, immunodepressi, cardiopatici, malati oncologici, donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza. Ma la prevenzione è consigliata anche alle persone sane, soprattutto quelle tra i 50 e i 60 anni che a causa della mutazione del virus saranno più colpite dall'influenza. Stesso discorso per i bambini visto che l'influenza da 0 a 4 anni colpisce 10 volte più che tra gli anziani, e 8 volte in più tra i 5 e i 14 anni.