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Arriva la legge contro la violenza e le molestie sul lavoro

Governo e parti sociali hanno concordato un testo al tavolo tecnico e chiedono alla politica di non modificarlo con emendamenti. Introdotte le dimissioni per giusta causa e il congedo retribuito per violenza domestica

di Luca Salvatori
29 mag 2026

Il testo del progetto di legge, definito in un anno di concertazione, al tavolo tecnico tra Governo, sindacati e parti datoriali, attua i dettami della Convenzione 190 dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro –San Marino e tra i primi quattro paesi ad averla ratificata - e del piano nazionale pluriennale sull'eliminazione di violenza e molestie sul lavoro.

“C'è grande soddisfazione – commenta il Segretario di Stato al Lavoro Alessandro Bevitori – per aver fatto un grosso lavoro di squadra, con il tavolo tripartito. Questo ci ha permesso di creare le condizioni per un miglioramento importante del nostro impianto normativo, che va non solo a contrastare tutti i fenomeni di violenza e molestie nei luoghi di lavoro, ma anche a fare una grande attività di prevenzione, per cercare di eliminare anche culturalmente questo problema”.

Due le principali novità introdotte: “ Sono previste le dimissioni per giusta causa. Sono quelle – spiega Simona Zonzini, Csdl - che danno la possibilità di potersi dimettere dal posto di lavoro e rientrare comunque nei benefici degli ammortizzatori sociali. Un altro articolo molto importante è quello invece relativo ai congedi retribuiti per chi è vittima di violenza domestica”.

“È un fenomeno che c'è, che esiste – dichiara Samanta Santagada, Usl - e che è sommerso. Non voglio dire che è un fenomeno abnorme dentro San Marino ma è in crescita. Abbiamo delle casistiche di persone che venivano a denunciare determinate problematiche e di fatto non potevamo dare una soluzione concreta e tutelarle, in situazioni psicologicamente stressanti”.

“Avevamo anche punti di vista diversi – afferma il Segretario Anis William Vagnini – però pur di andare avanti abbiamo accettato un compromesso anche perchè questa norma ha anche carattere sperimentale e quindi prevede la possibilità di un intervento successivo per calibrarla meglio”.

Il segretario di Stato Alessandro Bevitori, ha preannunciato per martedì prossimo l'adozione del pdl in Congresso di Stato e poi, a giugno, l'approdo in Consiglio. I firmatari auspicano che il testo venga approvato così com'è, senza emendamenti.





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