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Assegni familiari: il governo sammarinese tutela gli oltre mille residenti a San Marino

L'entrata in vigore dell'assegno universale in Italia ha cambiato i requisiti

11 lug 2022

L'introduzione dell'assegno unico universale in Italia, in vigore dal primo marzo, ha creato conseguenze anche sul Titano. Questo perché sono cambiati i criteri ed i sammarinesi che lavorano oltreconfine rimangono per ora esclusi dal contributo italiano che spetta per i figli sotto i 21 anni.  La misura del governo Draghi, infatti, individua residenza e domicilio nel belpaese come requisiti da rispettare per presentare domanda.  I residenti all’estero, quindi i sammarinesi che lavorano in Italia, sono esclusi dai benefici.  Per questo il governo, con un decreto legge appena emanato, tutela gli oltre mille residenti a San Marino facendosi carico dell'erogazione dell'assegno familiare.  L'erogazione dell'INPS è infatti bloccata da marzo, ovvero dall'entrata a regime dell'assegno unico universale.

Ma cosa succede ai lavoratori frontalieri che risiedono in Italia e lavorano sul Titano?  A loro, solo per i figli sotto i 21 anni, verrà revocato l'assegno familiare dell'Iss dal primo agosto 2022. L'USL è intervenuta sulla questione e chiederà formalmente all'Iss “più tempo prima della revoca della prestazione visti gli adempimenti burocratici italiani per la domanda, in attesa di un confronto con l'istituto”.  Anche il Segretario alla Sanità Roberto Ciavatta auspica un incontro con l'Inps alla luce dell'accordo bilaterale che c'è tra Italia e San Marino in materia di sicurezza sociale.   

Nel servizio l'intervista al Segretario Roberto Ciavatta





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