Attiva-Mente, in una nota, ringrazia il Segretario alla Giustizia e la Commissione Consiliare Permanente 1° per gli aggiornamenti sull’istituzione del Garante Nazionale per i Diritti Umani, ma chiede maggiore chiarezza sullo stato delle Istanze d’Arengo approvate, ribadendo il diritto dei cittadini a essere informati.
Tra queste, menziona quelle relative al contrasto a intolleranza e odio, all’inclusione dello sport agonistico per persone con disabilità, al riconoscimento dei diritti della comunità LGBT+, alla tutela della sessualità per le persone con disabilità e al miglioramento del contrassegno per i parcheggi riservati.
“Non è accettabile che i cittadini debbano chiedersi quale fine abbiano fatto le istanze approvate”, afferma l’associazione, sottolineando il rischio di sfiducia nelle istituzioni.
L'associazione evidenzia inoltre che la Commissione Consiliare Speciale per le Riforme Istituzionali, istituita a gennaio 2025, ha tra le sue competenze diverse tematiche sull'assetto istituzionale, “ma sorprendentemente non si fa alcun riferimento alla questione che solleviamo”.
“Le istituzioni – conclude l’associazione – devono garantire il rispetto della volontà popolare e non lasciare nel dimenticatoio le istanze accolte”.