Attività AIF 2015-2016: crescono le segnalazioni di operazioni sospette

Da un lato la Voluntary Disclosure – il provvedimento di regolarizzazione fiscale disposto dall'Italia -; dall'altro gli effetti dello scambio automatico di informazione ai fini fiscali, secondo gli standard OCSE, cui San marino ha aderito. Sono le normative internazionali a portare all'impennata delle segnalazioni di operazioni sospette provenienti dal settore bancario e finanziario cui l'Agenzia di Informazione Finanziaria ha risposto nella sua attività di analisi. Un incremento negli ultimi 2 anni di oltre il 34%: 349, 90 in più sul biennio precedente, con l'apertura di 306 casi. Sono così due tipologie di controlli operati, visti i potenziali rischi di riciclaggio connessi: da un lato, su chi ha aderito alla voluntary; dall'altro, su chi, non volendo rispondervi, ma in in vista dei cambiamenti portati dallo scambio di informazioni automatico, ha deciso di trasferire i propri fondi verso territori meno trasparenti.
Dalle segnalazioni, sono stati 33 i casi trasmessi alla autorità giudiziaria. 4 i provvedimenti di sospensione di operazioni (per un milione di euro complessivo) e 6 disposizioni di blocco di fondi: 31 rapporti per oltre 2milioni e mezzo di euro. Provvedimenti cautelari poi vagliati dall'Autorità giudiziaria e trasformati in sequestri penali.
Si amplia anche l'attività di cooperazione tra AIF e autorità sammarinesi, forze di Polizia, Interpol Tribunale, autorità giudiziaria, nonché le omologhe Unità di Informazione Finanziarie estere. L'Aif segnala anche, nell'ambito delle accresciute relazioni internazionali, la partecipazione alle assemblee del Comitato Moneyval del COE e del gruppo Egmont, che riunisce 150 Agenzie di Informazione Finanziaria.

AS

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