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Banca del Titano: ispettori al lavoro, dipendenti in assemblea

4 apr 2006
Banca del Titano: ispettori al lavoro, dipendenti in assemblea
Banca del Titano: ispettori al lavoro, dipendenti in assemblea
Il lavoro degli ispettori sta volgendo al termine. L’indagine si concluderà con un rapporto finale sul quale sarà però mantenuta estrema riservatezza. I commissari straordinari, ai quali è stata affidata la gestione provvisoria della banca, si sono nel frattempo insediati. Sulla vicenda è voluta intervenire anche Assobank, che in una nota ribadisce la solidità del sistema bancario sammarinese. “Le banche sono sicure – scrive -. Gli interessi della clientela sono assolutamente garantiti dalla solidità e dalla professionalità che le banche aderenti all’Assobank hanno saputo dimostrare fin dall’avvio della loro attività”, ed annuncia iniziative legali per tutelare l’immagine dei propri associati e del sistema bancario. Il commissariamento di Banca del Titano e Ge.Fin. è stata al centro dell’assemblea dei 14 dipendenti convocata oggi dalla Federazione servizi della Csu. Due i punti principali: chiarezza in breve tempo e tutela dei posti di lavoro.
L’associazione consumatori ha ribadito che la procedura di amministrazione straordinaria è garantista sia per dipendenti che per i clienti, e ha rassicurato i lavoratori sull’ attività che sarà intrapresa dal sindacato, a iniziare dalla richiesta di incontro con le segreterie competenti.
“C’è l’auspicio ed insieme la richiesta – afferma Gianluigi Giardinieri – che l’indagine ispettiva faccia piena luce sulle anomalie finanziarie e che la situazione torni in tempi stretti alla piena normalità. Ciò significa – aggiunge – anche massima tutela dei posti di lavoro, perché siamo convinti che la serietà e la professionalità dei dipendenti siano le basi indispensabili per rilanciare queste due realtà economiche oggi sotto indagine”.
“La crisi della Banca del Titano è la manifestazione più evidente del fallimento di una classe politica che ha operato con superficialità ed enorme spregiudicatezza – è invece il pensiero di Alleanza Popolare – i Governi che si sono succeduti hanno spesso, e con generosità, distribuito banche e finanziarie ad intermediari, faccendieri ed amici, che in molti casi le hanno immediatamente cedute a terzi, ricavandone enormi guadagni. Il sistema – conclude – ha comunque trovato un suo assetto ed è sostanzialmente sano, soprattutto grazie alle garanzie professionali e patrimoniali offerte dalle quattro banche tradizionali”.