Bergamo: aperto il dibattito su sicurezza aeroporto Orio dopo fuori pista

La sicurezza e lo sviluppo dell'aeroporto di Orio al Serio in primo piano dopo l'atterraggio fuori pista di un cargo proveniente da Parigi che oggi, alle 4, con il muso ha sfondato la recinzione dello scalo ed è finito sulla tangenziale, la ex statale Cremasca. Non c'è stato nessun ferito ma il traffico aereo si è bloccato per due ore con la cancellazione di alcuni voli. Circa 2500 persone sono rimaste a terra prima che l'aeroporto riprendesse l'operatività. C'erano poche macchine per strada e sono riuscite a fermarsi e l'abilità del pilota, che come hanno raccontato testimoni è riuscito a tenere la prua dritta, ha evitato una tragedia. Dai Vigili del Fuoco sono state prelevate le due scatole nere e l'Agenzia nazionale di sicurezza di volo ha aperto un' inchiesta ed ha inviato un team investigativo. "L'aeroporto costituisce un sistema collaudato di sicurezza operativa, certificato sulla base delle tecnologie più avanzate" ha detto Miro Radici, il presidente della società che gestisce lo scalo Sacbo. Il maltempo, intanto, ha ostacolato le operazioni di recupero e creato anche disagi al traffico. E' preoccupato il sindaco di Orio al Serio Alessandro Colletta: "Se prima avevamo fatto presenti solo problemi ambientali - ha osservato - ora ci sono priorità di sicurezza. Dobbiamo iniziare a pensare che c'è stato uno sviluppo un po' troppo esteso dell'aeroporto".

VA

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