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Branco da record e resti mutilati: è sempre più allarme lupi a San Marino

Una ventina di esemplari avvistati in Strada del Lavoro, a Galavotto. A Chiesanuova trovato un gatto sbranato: cittadini preoccupati e oltre 70 sparizioni segnalate.

di Filippo Mariotti
16 nov 2025
Un lupo ripreso da una telecamera privata a Fiorentino
Un lupo ripreso da una telecamera privata a Fiorentino

Non passa giorno senza nuovi avvistamenti di lupi a San Marino. C’è chi li incrocia in auto, chi li riconosce nei filmati delle telecamere di sicurezza e chi, purtroppo, trova i resti di animali domestici che ne testimoniano il quasi certo passaggio. Il fenomeno interessa tutto il territorio: dalle zone agricole di Chiesanuova alle aree più urbanizzate di Serravalle.

Di pochi giorni fa il ritrovamento, nel centro abitativo di Chiesanuova, dei resti di un gatto con segni evidenti di predazione – ritrovata solo testa e spina dorsale. Sempre a Chiesanuova sono stati segnalati due cuccioli a Caladino e tre esemplari adulti vicino al centro. Colpisce anche l’avvistamento numericamente più significativo: poco dopo la mezzanotte di lunedì, una ventina di lupi ha attraversato Strada del Lavoro, all’altezza del potabilizzatore di Galavotto, diretti verso Montecucco.

La preoccupazione dei cittadini cresce di pari passo alle segnalazioni, soprattutto per la sorte degli animali domestici. Nell’ultima settimana, a Fiorentino, diversi gatti non sono rientrati a casa, mentre nella zona Gualdre le telecamere di un’abitazione hanno ripreso un lupo aggirarsi tra i caseggiati. Avvistamenti anche nei Castelli più popolati, come Serravalle: gli ultimi in via Costa del Bello e al parco Laiala.

Il tema è stato al centro dell’incontro promosso dall’APAS alla Sala Montelupo di Domagnano, dedicato al crescente numero di gatti scomparsi: oltre 70 segnalazioni negli ultimi mesi, dato probabilmente sottostimato. L’attivista Davide Celli ha illustrato studi e possibili “hot-spot” di sparizioni, spiegando che la predazione da parte dei lupi coprirebbe solo una minima parte dei casi. L’assenza quasi totale di resti compatibili con un attacco animale farebbe infatti pensare a cause di origine umana, ipotesi che necessita però di verifiche ufficiali. In attesa di chiarezza, Celli invita alla prudenza, alla prevenzione e alla collaborazione tra cittadini e istituzioni.





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