Brexit: dopo lo shock le reazioni dei vertici di Bruxelles. L'opinione di Valli

Un vero e proprio terremoto - la Brexit - che ieri ha provocato pesanti perdite sui listini del Vecchio Continente. Nel frattempo – dopo lo shock iniziale - si registrano le reazioni piccate dei vertici dell'Unione. “Quello tra l'Ue e il Regno Unito – ha detto il Presidente della Commissione Juncker - non sarà un divorzio consensuale, ma non è stata neppure una grande storia d'amore”. Parole che rappresentano un segnale chiaro di come l'Europa intenda iniziare immediatamente i negoziati con Londra dopo il referendum. Una volontà confermata – del resto – dal ministro agli esteri tedesco Steinmeier, dopo la riunione con i 5 colleghi degli altri Paesi fondatori dell'Ue. Non viene vista di buon occhio, insomma, la scelta del Regno Unito – dopo le dimissioni annunciate da Cameron - di iniziare le trattative di uscita al termine delle elezioni che si terranno in ottobre. Intanto avrebbe già raggiunto il milione di firme la petizione on-line – promossa da alcuni parlamentari britannici - per chiedere un nuovo referendum sulla Brexit. Mentre il sito Change.org ha addirittura rivolto un appello al sindaco di Londra, Khan, per una secessione della capitale britannica, dove i sostenitori di “Remain” sono stati la maggioranza.

Nel video l'intervista a Bernardo Valli, storico corrispondente di Repubblica

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