Basta una passeggiata per notare che molti alberi stanno già perdendo le foglie. Può sembrare insolito pensare al foliage in estate, in realtà è un fenomeno che può verificarsi in condizioni di forte caldo e siccità. Ma se gli alberi reagiscono così, nei campi coltivati gli effetti della stagione estiva si fanno sentire sull’intero comparto agricolo. Eppure, secondo Aida Maria Adele Selva, presidente del Consorzio Terra di San Marino, l’anno era iniziato sotto buoni auspici. "La campagna dei cereali ha dato risultati molto positivi, con un raccolto di alta qualità, e fino a giugno anche le api non mostravano particolari segnali di sofferenza", ci racconta. "Poi - aggiunge - due mesi consecutivi di temperature molto elevate hanno cambiato lo scenario. Le fioriture sono oggi quasi inesistenti e le api si trovano in difficoltà. Negli allevamenti, invece, il bestiame risente fortemente del caldo. I pascoli sono secchi e con una resa molto bassa, tanto che gli allevatori devono portare il foraggio direttamente nei campi per alimentare gli animali all’aperto".
Grande attenzione anche alla maturazione delle olive. Per l’orticoltura, invece, il bilancio è particolarmente pesante. A preoccupare è anche la condizione dei terreni. In assenza di pioggia, la terra è diventata molto dura e lavorarla per preparare i letti di semina richiede uno sforzo maggiore. Un lavoro che sottopone a forte usura anche i macchinari e aumenta i costi del carburante. "E c’è poi la fatica degli operatori agricoli - riporta Selva -costretti a lavorare più a lungo e in condizioni difficili, sotto il sole". Ora si guarda all’autunno, con la speranza che il ritorno delle precipitazioni possa dare respiro ai terreni e alle coltivazioni. Ma servirà acqua nella misura giusta.