Il caldo eccezionale che stringe nella morsa la penisola, proseguirà - come previsto - anche per tutta questa settimana con un picco previsto fra sabato 27 e martedì 30 giugno, passando dagli attuali 37-38 gradi delle massime (leggermente più bassi nelle pianure orientali e sui rilievi) ai 39 in tutta la pianura. Le temperature minime si aggirano invece intorno ai 21-22 gradi in aperta campagna e mai sotto i 25 gradi nelle città.
Valori che - denuncia Arpae - sono eccezionalmente anomali, non solo per la fine di giugno ma anche per i mesi centrali dell’estate. Le massime a fine giugno in pianura dovrebbero infatti aggirarsi intorno ai 29-30 gradi, mentre le minime intorno ai 17-18 gradi.
Il valore di temperatura medio regionale - indicatore generale dell’anomalia termica in atto-, dal 19 giugno scorso risulta superiore ai precedenti record storici giornalieri e secondo la previsione potrebbe mantenersi tale fino al 1° luglio: un' ondata di calore che diventerà la più duratura e intensa mai registrata in Regione, con temperature medie regionali superiori ai massimi storici per 13 giorni consecutivi, contro i 9 giorni registrati nel 2003 dal 6 al 14 agosto.
L'ondata di caldo eccezionale non sta causando solo disagio nelle città, ma sta avendo effetti anche su agricoltura, risorse idriche, energia e infrastrutture. Particolarmente preoccupante la situazione del fiume Po: a Pontelagoscuro, nel Ferrarese, la portata d'acqua è attualmente inferiore del 67% rispetto alla media storica, con livelli tra i più bassi degli ultimi decenni. La riduzione del flusso favorisce inoltre la risalita dell'acqua salata nel delta del Po, con possibili ripercussioni sull'ecosistema e sulle attività agricole. Secondo gli esperti la situazione potrebbe peggiorare nei prossimi giorni.