"Abbiamo un territorio che è stato forgiato per il clima del passato - spiega Pierluigi Randi, presidente Associazione Meteo Professionisti - regge molto bene quello che accadeva nel passato. Oggi però sono cambiate molte cose, quindi il nostro territorio, così come è strutturato oggi, non è più in grado di fronteggiare determinati eventi che in passato non c'erano. Ogni tanto avevamo degli eventi che possiamo considerare estremi, ma erano molto rari. Oggi stanno diventando più frequenti e abbiamo visto nel 2023 e anche nel 2024 che il nostro territorio non è più in grado di reggere un impatto del genere".
Per agire al meglio occorrono interventi di tipo preventivo, aggiunge Moreno Fogliata: “Istituzioni, comuni e divulgatori – afferma – devono far capire che occorrono investimenti economici per andare a migliorare magari i bacini idrogeologici o quant'altro. Poi probabilmente possiamo fare ulteriori miglioramenti riguardo alle allerte e alla prevenzione in linea generale e successivamente riuscire a far capire alla gente comune di avere una maggior partecipazione nel cambiamento climatico".
Nel servizio le interviste a Pierluigi Randi (Presidente Associazione Meteo Professionisti) e Moreno Fogliata (Blogger)