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Caos targhe estere: le radiazioni per esportazione superano le nuove immatricolazioni

7 gen 2019
Ufficio motorizzazioneCaos targhe estere: le radiazioni per esportazione superano per la prima volta le nuove immatricolazioni
Caos targhe estere: le radiazioni per esportazione superano per la prima volta le nuove immatricolazioni - nel servizio il commento di<strong> Giordano Biserni</strong>, Presidente Asaps
Caos targhe estere: ai corpi di polizia italiani l'indicazione di avere un occhio di riguardo con le aziende di San Marino, ma non tutti seguono la stessa linea. Intanto all'Ufficio Registro automezzi le targhe “Rsm” radiate superano, per la prima volta, le nuove immatricolazioni.


Con l'entrata in vigore in Italia del Decreto Sicurezza le radiazioni di targhe sammarinesi per mezzi destinati all'esportazione hanno superato le nuove immatricolazioni (che a loro volta sono diminuite rispetto alla media delle 300 mensili, ndr). Non ci sono ancora dati ufficiali ma la tendenza è evidente, riferiscono i funzionari dell'Ufficio Registro Automezzi di San Marino, ed è la prima volta che accade. I residenti nel circondario che giravano con auto targata ed intestata ad un parente che abita a San Marino, si sono attivati in gran numero per la regolarizzazione, così da evitare – quando non già accaduto – multe salate e confisca del mezzo.
Resta nell'indeterminatezza, intanto, la posizione dei frontalieri che per lavoro guidano in Italia mezzi della loro azienda sammarinese. L'Osla riferisce di aver già ricevuto segnalazioni, in tal senso e sollecita una soluzione al più presto. Stesso auspicio da parte dell'Anis che tuttavia non ha avuto notizie di multe e confische anche se, già dall'entrata in vigore dell'accordo italo-sammarinese del 1995 (sull'autotrasporto internazionale di viaggiatori e merci, ndr), consiglia ai propri associati di dotare autisti e conducenti frontalieri della documentazione che attesti il rapporto di lavoro con la loro ditta sammarinese.

Per la soluzione del “complicato dossier” sta intanto adoperandosi ai massimi livelli la diplomazia sammarinese e nel frattempo chi continua a lavorare in questa situazione spera in un occhio di riguardo da parte delle forze di polizia italiane. “Una particolare prudenza adottata dalle forze di Polizia credo sia nelle cose però – osserva il Presidente dell'Asaps Giordano Biserni – non si può confidare in questo anche perché può accadere che una forza di polizia abbia un'indicazione e un'altra forza di polizia ne abbia un'altra. Questo stato confusionale non giova all'applicazione della normativa, non giova ai frontalieri che lavorano a San Marino, non giova alle forze di polizia”.
Una via d'uscita dall'impasse potrebbe arrivare dalla circolare applicativa del Viminale nella speranza che possa parificare la situazione di San Marino a quella dei paesi dell'Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo per i quali la circolazione è ammessa a condizione che il conducente esibisca ai controlli la documentazione che attesti l'uso del mezzo, in comodato, noleggio o leasing ed anche il rapporto di lavoro con l'azienda.

nel servizio il commento di Giordano Biserni, Presidente Asaps

l.s.