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Carburanti, oggi prezzi in discesa. Ma l’inflazione corre

Il caro-energia spinge l’indice Istat al 4,2%. In Italia primi ribassi alla pompa con il price cap; sul Titano prorogati gli sconti fino al 31 ottobre.

di Monica Fabbri
30 set 2026

È l’energia a riaccendere l’inflazione. A settembre, secondo le stime preliminari dell’Istat, i prezzi corrono del 4,2% su base annua, spinti soprattutto dal balzo di gas e carburanti. Il dato più pesante arriva dal gas sul mercato tutelato: +47,2% in un anno, con un aumento dell’11,6% nel solo mese di settembre. Ma a pesare sono soprattutto i carburanti: in 12 mesi il gasolio aumenta del 34,9%, la benzina del 21,8%. E il caro-energia arriva anche nel carrello della spesa: gli alimentari freschi accelerano al 5,5%, con ortaggi e legumi a +8,4%.

Proprio dai carburanti arriva però oggi un primo segnale in controtendenza. Secondo il Mimit, i prezzi medi alla pompa scendono: in modalità self, 2 euro e 11 centesimi per la benzina e 2 euro e 32 per il diesel. In autostrada si sale rispettivamente a 2,14 e 2,35. A fare la differenza è il price cap di Eni, Ip e Q8: nei distributori interessati benzina a 1,99 euro, gasolio a 2,19.

E il divario con San Marino continua a spingere gli automobilisti sul Titano, con il diesel Eni arrivato a 1,99 euro al litro grazie agli sconti previsti. Il Governo sammarinese ha prorogato fino al 31 ottobre le misure contro il caro-carburanti: restano il taglio di 10 centesimi dell’imposta speciale e il rimborso di 20 centesimi al litro con SMaC Card.

Intanto i rincari cominciano a pesare anche sulle aspettative: a settembre scende la fiducia di consumatori e imprese. Per il Codacons, energia, carburanti e incertezza geopolitica rischiano di frenare ulteriormente la spesa delle famiglie. Con l’inverno alle porte, il nodo resta lo stesso: quanto ancora l’energia peserà su bilanci familiari ed economia.





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