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Carlo Cracco sposa la santarcangiolese Rosa Fanti, 500 Abarth regalo testimone nozze Lapo

20 gen 2018
Carlo Cracco e Rosa Fanti
Carlo Cracco e Rosa Fanti
Carlo Cracco ha detto sì. Lo chef stellato ha sposato al Palazzo Reale di Milano, con rito civile, la sua compagna Rosa Fanti, a cui è legato da oltre dieci anni e da cui ha avuto due figli. A celebrare il rito, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Gli sposi sono arrivati a Palazzo Reale in auto, elegantissimi. Lui in sobrio abito scuro e papillon. Lei, di Santarcangelo, in abito bianco lungo, meno sobrio: paillettes ovunque, spacco profondo, trasparenze, scarpe color oro, tacco alto. E un piccolo incidente: prima della cerimonia, prima di entrare in sala, un addetto alla sicurezza ha calpestato senza volerlo l'abito della sposa, che le si è leggermente strappato. Lei, con in mano bouquet di fiori bianchi, rosa e gialli, ha abbozzato sorridendo. La cerimonia si è svolta rigorosamente a porte chiuse, per pochi, pochi intimi. Tra gli ospiti oltre ai familiari più stretti, alcuni volti vip come Camila Raznovich, conduttrice televisiva di Kilimangiaro, e Lapo Elkann, che ha fatto da testimone allo sposo. Per celebrare l'evento, ha regalato alla coppia la sua specialissima Abarth 500 Blu Gradient, personalizzata dagli artigiani della sua Garage Italia Customs. "Con Carlo siamo grandi amici oltre che partner di lavoro - ha detto Lapo Elkann -. Auguro a lui e a Rosa tutta la felicità del mondo". Tra i progetti realizzati da sposo e testimone, l'apertura a Milano di uno spazio dedicato al design, alla moda e al food, denominato Garage Italia. Testimone della sposa è stato invece il fratello. "È stata una cerimonia sobria e scherzosa con pochi amici e parenti - ha sottolineato il sindaco Sala al termine -. Io ho voluto sottolineare come Carlo e Rosa sono veri protagonisti della Milano di oggi. Carlo è persona da conoscere, altrimenti non si percepisce la sua umanità". Al termine della cerimonia gli sposi hanno salutato e ringraziato cronisti, fotografi e i tanti curiosi che si sono radunati nel cortile di Palazzo Reale. Poi a cena con duecento invitati in un ristorante alla periferia sud di Milano, in via Meda, "Carlo e Camilla in Segheria", sempre di proprietà di Carlo Cracco.