La prima campanella è già suonata in Alto Adige per oltre 85mila studenti, l'ultima sarà il 17 settembre in Puglia. Per le famiglie di sette milioni tra bambini e ragazzi dello Stivale è tempo di prepararsi all'inizio della scuola, ed è già entrata nel vivo la corsa all'acquisto di libri e materiale didattico. I genitori però devono fare i conti con i prezzi sempre più alti del corredo scolastico: secondo i dati dell'Osservatorio Nazionale Federconsumatori, per ogni alunno italiano si spenderanno in media 673 euro, con un aumento medio del 2,3% rispetto al 2025. La voce di costo più importante è quella dei libri, che ogni anno arrivano a superare quota 500 euro, ma si sono registrati aumenti fino alla doppia cifra su zaini, astucci e quadernoni.
Più contenuta invece la spesa sul Titano, dove le scuole di ogni ordine e grado prenderanno il via il 15 settembre. Questo perché i libri di testo per elementari e medie sono gratuiti e forniti direttamente dalla scuola il primo giorno di lezione, e anche per i ragazzi delle superiori sono previste agevolazioni e contributi. Restano però i materiali scolastici, che da gennaio ad aprile stando all'Ufficio Nazionale di Statistica hanno riportato prezzi in aumento dello 0,27%. In attesa di dati più recenti, si tratta di cifre minori rispetto all'Italia, e una lista scuola completa continua a costare tra gli 80 e i 90 euro.
Per gli esercenti, però, non è stato semplice evitare che i rincari nel costo dei carburanti e del trasporto su gomma per i fornitori si traducessero in prezzi maggiori per gli utenti. "Fortunatamente abbiamo fatto gli acquisti in tempo prima che ci fossero questi aumenti e per questo siamo riusciti a mantenere gli stessi prezzi dell'anno scorso. Abbiamo astucci che partono da 13 euro, zaini che partono da una quarantina di euro, quaderni che vanno dai 75 centesimi in su. Ce n'è per tutte le tasche", ci racconta un commerciante.