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Caso BSM, Christov tira in ballo le autorità sammarinesi. Gatti lapidario: "Si interfacci con il Tribunale"

Il Segretario di Stato alle Finanze respinge ogni ipotesi di pressione politica sulle indagini relative alla vendita della banca

14 mag 2026

In una lettera inviata alla stampa, l'investitore bulgaro, azionista di maggioranza di Starcom Holding, Assen Christov interpella i Segretari di Stato Luca Beccari e Marco Gatti e l'avvocato Matteo Mularoni a proposito delle indagini sulla vendita di Banca di San Marino e su presunti episodi di corruzione e riciclaggio basandosi su elementi che definisce illogici e privi di fondamento. Contesta il coinvolgimento di "soggetti senza potere decisionale nella cessione di BSM" e chiede chiarimenti sul sequestro e sulla destinazione dei circa 15 milioni di euro versati. Denuncia inoltre presunte intercettazioni illegittime che giudica incompatibili con gli standard democratici europei. Solleva dubbi anche sull’imparzialità del sistema giudiziario sammarinese. Infine richiama la procedura avviata in arbitrato internazionale contro San Marino per violazione del trattato bilaterale sugli investimenti.

Lapidario nella replica, il Segretario Gatti: “Penso di poter parlare anche a nome del mio collega Beccari, abbiamo letto questa cosa direttamente dal sito di RTV, ci sembra che il messaggio che abbiamo mandato nei giorni scorsi sia stato molto chiaro, non è una questione del rapporto tra lo Stato di San Marino e l'investitore bulgaro qui, il problema è una questione privata, c'è di mezzo un'autorità che è quella giudiziaria, quindi tutte le ragioni che l'interessato vuole portare all'attenzione le deve portare all'attenzione dell'autorità giudiziaria, non è pensabile quello di poter esercitare una pressione sull'autorità politica perché la stessa possa poi intervenire sull'autorità giudiziaria, non è quello che San Marino ha scelto di fare ormai da tanti anni a questa parte”.






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