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Cassonetti straripanti, ultimatum dell'Azienda alla ditta appaltatrice

24 lug 2018
Cassonetti pieniCassonetti straripanti, ultimatum dell'Azienda alla ditta appaltatrice
Cassonetti straripanti, ultimatum dell'Azienda alla ditta appaltatrice - O si procede con lo svuotamento entro le 18, o già domani mattina l'azienda si sostituirà nell'esec...
Rifiuti, ci risiamo. E scatta l'ultimatum. Dopo il super lavoro dell'Azienda per tentare di normalizzare il disservizio causato, circa un mese fa, dalla rottura in contemporanea di due mezzi della ditta appaltatrice, la situazione si è fatta nuovamente critica in particolare a Valdragone, Falciano e Dogana.

Cassonetti della raccolta indifferenziata straripanti e sacchi di rifiuti depositati all'esterno, con l'aggravante di cattivi odori in particolare nella zona delle Cinque Vie: dopo la pioggia di segnalazioni – raccolte anche in una nota dell'Unione Consumatori Sammarinesi che chiede una veloce normalizzazione del servizio- la referente della Gestione Ambiente, Giuliana Barulli, ha fatto un sopralluogo in mattinata, al termine del quale ha deciso di fare valere il contratto. “O si procede con lo svuotamento entro le 18, o già domani mattina l'azienda si sostituirà nell'esecuzione del servizio” questo in estrema sintesi il senso dell'ultimatum, che prevede sanzioni per il mancato rispetto dell'esecuzione dei servizi e per i danni d'immagine causati alla staziona appaltante. Al conto si aggiungerà anche la manutenzione dei cassonetti dell'indifferenziata, alcuni dei quali presentano ammaccature dovute probabilmente alla mancata regolazione della presa dei camion.
Oggi la situazione sulla superstrada era regolare, mentre il disservizio pesa sulle vie interne, dove secondo i residenti si fermano anche cittadini di altri Castelli, in cui è avviata la raccolta porta a porta, o auto con targa italiana. E negli già straripanti cassonetti dell'indifferenziata, finisce un po' di tutto, compreso ciò che dovrebbe essere conferito al centro di raccolta San Giovanni.

Siamo passati anche dopo le 18, ad ultimatum scaduto. Ma i cassonetti non sono stati svuotati