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CEDU: definitiva la sentenza sul caso Simoncini contro San Marino

La Grande Camera ha respinto tutti i ricorsi di rinvio. Il giudizio di febbraio è ora irrevocabile. Massimiliano Simoncini, nominato Commissario della Legge nel febbraio 2019, era stato rimosso dall'incarico

di Monica Fabbri
16 giu 2026
CEDU: definitiva la sentenza sul caso Simoncini contro San Marino

La sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo nel caso Simoncini contro San Marino è diventata definitiva. Lo ha stabilito il panel della Grande Camera, riunito ieri a Strasburgo, che ha respinto tutti e sei i ricorsi di rinvio presentati, compreso quello relativo al procedimento che coinvolge la Repubblica.

Il caso riguarda Massimiliano Simoncini, nominato Commissario della Legge nel febbraio 2019 e rimosso dall'incarico dopo diciotto mesi di pieno esercizio delle funzioni giudiziarie. Il Consiglio Giudiziario Plenario aveva annullato d'ufficio la sua nomina applicando retroattivamente una norma interpretativa sulla propria composizione al momento dell'investitura. La Corte aveva giudicato quell'intervento legislativo un'interferenza arbitraria, incompatibile con il principio dello Stato di diritto, riscontrando all'unanimità la violazione dell'articolo 6 della Convenzione — sul diritto a un equo processo — e dell'articolo 8, sul rispetto della vita privata.

La sentenza di Camera era stata emessa il 19 febbraio 2026. Con il rigetto del rinvio, il giudizio acquisisce ora carattere definitivo e vincolante. Il panel di cinque giudici ha valutato se il caso sollevasse questioni gravi sull'interpretazione della Convenzione o una questione di interesse generale rilevante: condizioni che avrebbero giustificato il deferimento alla Grande Camera nella sua composizione di diciassette giudici. La risposta è stata negativa. In sintesi, la condanna di San Marino diventa ora definitiva e vincolante: dovrà versare a Simoncini 160.000 euro.





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