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Celebrazioni del 60esimo della battaglia di Rimini

20 set 2004
Celebrazioni del 60esimo della battaglia di Rimini
Il Governo della Repubblica Italiana, in occasione del 60° anniversario della battaglia di Rimini, esprime la più profonda e sincera gratitudine alla repubblica di San Marino per aver accolto 100mila rifugiati italiani, sfuggiti ai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Recita così il testo inciso nella lapide affissa all’ara dei volontari. Una targa scoperta a conclusione di tre giorni di manifestazioni per il 60° anniversario del passaggio del fronte bellico della seconda guerra mondiale. San Marino, che allora aveva una popolazione di appena 10mila abitanti, diede ospitalità a 100mila italiani, in larga parte riminesi, in fuga dai bombardamenti. Per il governo italiano, presente una delegazione guidata dal generale Bruno Loj che all’ultimo ha sostituito il sottosegretario alla difesa Filippo Berselli, colto nella giornata di sabato da un lieve malore. Ricoverato all’Infermi di Rimini, il Sottosegretario – che è anche sindaco di Montefiore – oggi si è completamente ripreso, ma i medici gli hanno consigliato riposo. La cerimonia all’Ara dei Volontari è stata preceduta dall’Udienza dei Capitani Reggenti. Presenti, oltre alla delegazione italiana, rappresentanti dei paesi che parteciparono alla battaglia di Rimini. La terza e ultima giornata delle celebrazioni del 60° della battaglia di Rimini, si era aperta questa mattina al Tempio Malatestiano, Duomo di Rimini, con la Messa del Vescovo Monsignor Mariano de Nicolò, in onore dei caduti. 200 mila morti, tra militari e civili, rimasti uccisi nei bombardamenti e nelle battaglie, tra il 1° novembre 1943 e il 22 settembre 1944.