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Centro oncologico a San Marino

15 nov 2003
Centro oncologico a San Marino
Semaforo verde, dall’Italia, per la realizzazione di un centro oncologico d’eccellenza a San Marino. Ha avuto infatti esito positivo l’incontro avvenuto giovedì scorso a Roma tra il capo dipartimento del ministero della sanità italiano e i segretari di Stato alla Sanità Rosa Zafferani e al Territorio Fabio Berardi, accompagnati da Pietro Giacomini del Dipartimento Affari Esteri. L’accordo già siglato tra i due Stati nel 2001 dovrà ora essere ratificato dal Parlamento, entro un paio di mesi, così da inserire il centro oncologico di San Marino nel circuito del sistema sanitario italiano. Le Asl regionali potranno dunque inviare i loro pazienti oncologici in Repubblica dove, come spiega il segretario alla Sanità Rosa Zafferani, troveranno una struttura specializzata nella chirurgia, in particolare del seno, del torace e dell’utero. “Potranno venire a San Marino – afferma – pazienti del centro e sud Italia che oggi sono costretti a rivolgersi a Milano o addirittura in Francia, ma anche dall’Europa poiché l’accordo con l’Italia lo prevede. Non saranno i pazienti a pagare, ma le Asl di riferimento”. Il centro verrà gestito da una società privata, la Centri d’Eccellenza Sanitari Europei Spa, collegata all’Istituto oncologico europeo di Umberto Veronesi e che acquisterà alcuni servizi come la terapia intensiva, la radiologia, il laboratorio analisi e la gastroenterologia direttamente dall’Ospedale di Stato, che in ogni caso manterrà il suo reparto oncologico e il day hospital. Il progetto architettonico è stato presentato dal Segretario al Territorio Fabio Berardi, che prevede di realizzarlo entro un anno e mezzo circa dall’inizio dei lavori, nell’ala grezza accanto all’Ospedale di Stato. Sei piani, di cui l’ultimo riservato alle sale operatorie, due piani per le degenze, con camere da uno o due posti letto al massimo, per un totale di 60, un piano per gli ambulatori, uno per i laboratori analisi e l’ultimo per le radioterapie. Il progetto prevede anche l’ampliamento dell’attuale parcheggio, l’inserimento di una rotatoria e tre piani interrati per altri posti auto.