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La chiusura che divide: borghigiano contro l'intervento sullo svincolo sulla superstrada di via Ordelaffi

29 ago 2013
La chiusura che divide: borghigiano contro l'intervento sullo svincolo sulla superstrada di via Ordelaffi.
La chiusura che divide: borghigiano contro l'intervento sullo svincolo sulla superstrada di via Ordelaffi.
Sono un Borghigiano incavolato, sono un borghigiano che si sente escluso dalla vita del suo paese, sono sopratutto uno dei tanti cittadini ai quali è stato tolto qualcosa, cittadini ai quali è stato fatto un enorme torto.

Per meglio spiegare il perché dobbiamo ridefinire la cosiddetta “superstrada”.
Mi domando : Come è possibile definire superstrada il tratto di strada che congiunge il confine di Dogana con Borgo Maggiore
quando sulla stessa esistono: - passaggi pedonali – attraversamenti a raso – entrate ed uscite da abitazioni - parcheggi di: - centri commerciali –bar – ristoranti- attività varie, confinanti con le carreggiate; dove esiste l’inspiegabile riapertura del passaggio a raso a Serravalle posto a 150 metri dalla rotonda ( chi lo ha voluto e chi lo ha concesso, a chi serviva, chi si doveva favorire ??), ecc. ,ecc.
Conclusione: questa non può essere classificata superstrada perché è, a tutti gli effetti, una strada urbana a doppia carreggiata con, di conseguenza, tutti i vincoli ed i problemi derivanti.

Premetto: la sicurezza sta a cuore anche a me come penso a tutti i cittadini, ma non si può penalizzare un grossissimo agglomerato di abitazioni per risolvere, forse, un problema di sicurezza alla strada in questione creandone tanti per tutti gli abitanti della zona senza dimenticare che nella zona c’è il parcheggio delle scuole elementari, c’é il Centro Salute, c’è la scuola materna.
Se si fossero esaminati gli incidenti avvenuti in tale zona, sarebbe apparso chiaro che per la stragrande maggioranza sono stati causati: da una segnaletica incompleta - dal mancato rispetto dei limiti di velocità - dalla mancanza di dissuasori e soprattutto dalla totale mancanza dei dovuti controlli (abito nella zona da 50 anni e non ho mai visto una pattuglia che elevasse le dovute multe ai trasgressori)

Forse per meglio comprendere i disagi, i problemi, i pericoli che l’operazione di avventata chiusura del passo ha creato e creerà, dovreste interrogare le centinaia di cittadini che abitano la zona che ho ormai definita “BORGO DI SOTTO”. Chi conosce la zona non può non pensare, oltre a tutti gli altri disagi, ai problemi di sicurezza che si creeranno nel periodo invernale; per uscire da Borgo di Sotto e risalire verso il centro o verso San Marino o altre destinazioni dispone di due alternative :
- la prima immettersi sulla superstrada all’incrocio incriminato, scendere fino alla rotonda AGIP fonte di innumerevoli blocchi invernali, percorrere la risalita dovendo riaffrontare la peggior curva invernale di San Marino, la famigerata “ curva di bustrac “ dopo averla dovuta affrontare già in discesa

- la seconda percorrere via ordelaffi e salire alla rotonda sottomontana dopo aver superato l ‘ostacolo della via del cappellaro (pendenza finale oltre il 25%)

Già alcuni anni fa fu fatto uno stranissimo, inspiegabile ed inutile intervento ed era, nel contesto già prevista la chiusura del passo; l’ intervento strano è stato realizzato, la chiusura bloccata grazie al tempestivo intervento di un gruppo di cittadini interessati. - In tale occasione si convenne che prima di provvedere alla eventuale chiusura del passo a raso si sarebbero affrontate e risolte con i dovuti interventi le difficoltà conseguenti.
Nulla è stato fatto; all’insaputa di tutti è stato effettuato l’intervento che spacca Borgo Maggiore in due. I cittadini o almeno il Capitano di Castello e la Giunta avevano il diritto di essere interpellati prima di eseguire un così importante intervento; dissuasori sonori di velocità, controlli radar, presenza frequente di controlli da parte delle forze dell’ordine, e, in ultima analisi in attesa di altra forma definitiva, perché no in via di transizione ad un semaforo ?.
I cittadini di “ Borgo di Sotto” si organizzeranno velocemente per far sentire la propria voce, chiedere rispetto e far valere i propri diritti.