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Climate Risk Index 2025: Italia tra i Paesi europei più colpiti dagli eventi climatici estremi

Quasi 800.000 morti e perdite per 4,2 trilioni di dollari in 30 anni

13 feb 2025
Climate Risk Index 2025: Italia tra i Paesi europei più colpiti dagli eventi climatici estremi

Il Climate Risk Index 2025, pubblicato oggi dall’organizzazione ambientalista Germanwatch, evidenzia un drammatico aumento degli eventi meteorologici estremi tra il 1993 e il 2022. Alluvioni, tempeste e ondate di calore hanno causato quasi 800.000 vittime e danni economici per 4,2 trilioni di dollari in tutto il mondo.

Tra i Paesi più colpiti figurano Dominica, Cina e Honduras, ma l’indice rivela anche l’impatto crescente sulle nazioni del Mediterraneo. Italia, Spagna e Grecia si trovano tra i primi dieci Paesi più colpiti a livello globale, con l’Italia che registra il primato negativo in Europa. In particolare, in Italia le ondate di calore hanno causato oltre 38.000 morti – con picchi nel 2003 e nel 2022 – e danni economici stimati in 60 miliardi di dollari. Il rapporto evidenzia come la crisi climatica stia aggravando la frequenza e l’intensità di questi eventi, mettendo in pericolo non solo il futuro ma anche il presente delle popolazioni.

Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia, ha sottolineato l’urgenza di un’azione concreta: “I Paesi del Mediterraneo stanno già soffrendo moltissimo. È necessario che il Governo italiano prenda misure decisive per abbattere le emissioni di gas serra e attuare il Piano di adattamento. I dati dimostrano che non è solo un problema per le future generazioni, ma una crisi che sta già colpendo duramente il nostro Paese”.

L'Italia è chiamata a rilanciare l'azione climatica nei forum internazionali come il G7 e il G20, garantendo investimenti per la transizione ecologica e sostenendo i Paesi più vulnerabili. Il Climate Risk Index 2025 rappresenta un monito chiaro: senza interventi tempestivi, i danni umani ed economici legati ai cambiamenti climatici continueranno ad aumentare.





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