Un incontro che è “un omaggio – dice il Presidente del Comites Alessandro Amadei - ad un nostro illustre concittadino che si è distinto per la sua attività professionale di ricercatore e docente dell'Università di San Marino”. Filippo Forlani dopo la laurea in ingegneria Mineraria si è specializzato nella progettazione geotecnica e geomeccanica, raccogliendo il testimone del padre, il noto geologo Duccio Forlani. “Il tema della tutela del suolo – afferma Amadei - è un tema prioritario nell'agenda di tutti i governi, e il professore insegna Ingegneria Geotecnica, che si occupa dello studio del suolo nella realizzazione di opere pubbliche, come dighe e fondazioni”.
In Italia il tema della prevenzione sismica richiede un'attenzione urgente. A differenza della riviera, caratterizzata da una cementificazione selvaggia ed incontrollata tanto da aver ispirato il termine “riminizzazione”, a San Marino – dice Forlani – la situazione non è particolarmente critica, ma non bisogna abbassare la guardia. I rischi, poi, non sono legati solo ai terremoti: lo studio del suolo deve anche tenere conto dei cambiamenti climatici. “Il territorio sta dicendo che non ce la fa, quindi abbiamo l'alluvione del 2023, eccetera” - spiega Forlani. “Ma sono variabili così impazzite che anche i progettisti non hanno una direzione da prendere, non c'è una norma che considera questa quantità di pioggia o un'altra”.
Un algoritmo sul rischio idrogeologico ha regalato al suo ideatore, il neo laureato in ingegneria civile Luca Censoni, il premio Duccio Forlani, alla sua prima edizione. L'università di San Marino è una realtà piccola, ma offre un ambiente formativo e professionale di alta qualità. E sogna in grande. “Si è inserita nel territorio, porta il territorio in tutto il mondo” - commenta Forlani. “Certamente c'è un programma ambizioso, quello sempre di crescere. Rappresentiamo una realtà piccola, però equiparata a tutte le università italiane ed europee, quindi chi si laurea a San Marino può esercitare in tutta l'Italia, in tutta l'Europa”. “E' un'università che sta crescendo – continua Amadei - e che rappresenta il patrimonio culturale di un popolo e che forma i ragazzi che saranno i futuri custodi della sapienza e della cultura di San Marino”.
Nel servizio le interviste a Alessandro Amadei, Presidente del Comites e Filippo Forlani, geologo