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Commercianti sul piede di guerra per La Fiera dei Sapori di Borgo

26 mag 2007
Avevano ricevuto promesse che non sono state mantenute e hanno reagito pesantemente sentendosi ingannati.
Poca affluenza di pubblico, incassi inesistenti, organizzazione inadempiente. Arrabbiati per una situazione che hanno definito paradossale si sono rivolti alla giunta di castello di Borgo Maggiore che ha patrocinato la fiera. Calmi ma determinati hanno spiegato le loro ragioni al Capitano di castello, Sergio Nanni.
Pensavano di partecipare ad una fiera per promuovere cibi e alimenti tipici della cultura enogastronomica italiana, con particolare riguardo ai prodotti di nicchia, invece si sono trovati in una semideserta sagra di paese.
E proprio questa tipicità disattesa è uno dei nodi della protesta dei commercianti che hanno aderito all’esposizione. Non solo. A loro dire "Eventi 3000" titolare dell’organizzazione, aveva promesso l’esclusiva ad ogni espositore che invece si è trovato in spazi espositivi, pagati profumatamente, accanto ad altri che espongono lo stesso prodotto.
Ma non basta. Hanno raccontato al Capitano di castello altre manchevolezze, come quella di ritardi penalizzanti nell’allestimento che hanno compromesso le vendite, di aver ricevuto, al momento dell’adesione, la garanzia di un’affluenza di pubblico elevata grazie ad una pubblicità che invece non sarebbe stata fatta, né a San Marino e nemmeno nel circondario.
Una situazione insostenibile, hanno evidenziato, per chi investe su una manifestazione e si ritrova con incassi magrissimi a fronte di spese consistenti. Non si può, hanno sostenuto tutti, spendere fino a mille euro per un gazebo e incassarne 17 in una giornata di lavoro.
Ma lamentele seppur a bassa voce si sono registrate anche dai commercianti di Borgo. Una tra tutte. Un negozio di bigiotteria che si è trovato di fronte una bancarella che vendeva gli stessi articoli.
Di fronte a questo flop hanno prima cercato invano di contattare l’organizzatore e poi si sono rivolti alla giunta di castello. Così
è partita la mediazione tra alcuni rappresentanti dei commercianti, il Capitano di castello e Riccardo Venturini, membro di giunta. Si è raggiunto un accordo economico, per permettere il completamento della manifestazione, con la soddisfazione di entrambe le parti.