Compro Oro, Logiurato: "Ho proposto una normativa al governo"

Dopo i sindacati, che hanno chiesto subito regole e controlli, e i chiarimenti chiesti nell'interpellanza di Rete e Civico 10, arrivano anche le associazioni dei consumatori, sostenendo come sia “incredibile consentire un'attività del genere senza che ci siano rigide regole a protezione dei cittadini”, ricordando di aver già stigmatizzato in passato la poca attenzione dell'Esecutivo che consente l'apertura di aziende che sfruttano la precaria situazione economica delle famiglie, acquistando l'oro e trasformando così un valore affettivo e familiare in contanti. Anche Sottomarino chiede al governo di prevenire. Michele Logiurato, padre della titolare della Titan Gold, e ideatore del marchio Compro Oro, dice di non rinnegare nulla delle sue passate attività, che circolano in rete: dalla fondazione del movimento politico Italia Pulita alle televendite di numeri del lotto come Mago Logiurato. Da Pesaro è arrivato a San Marino, si è affidato allo studio Botteghi per la licenza del Compro Oro, per il cui affitto, in luogo strategico, paga 30mila euro l'anno. “Ho una proposta di normativa sui compro oro – ci ha detto – il governo di San Marino mi ha assicurato di prenderla in considerazione. Fissa paletti precisi, che non si può svolgere questa attività senza una spa, che deve rispondere a Banca centrale, e che tutto l'oro ritirato si deve tenere per 10 giorni, a disposizione dell'autorità per tutte le verifiche. Noi possediamo – aggiunge – la banca dati con l'elenco di tutti i truffatori in Italia”. Sulla storia del recupero crediti per cui cercava ex galeotti, meglio se di origini meridionali, Logiurato ride: “Era un paradosso: annunci normali erano sistematicamente ignorati, ho scommesso che mettendolo in quei termini avrei ricevuto bizzeffe di risposte, e così è stato: mi hanno pubblicato su tutte le prime pagine, e sa quanti esponenti della 'ndrangheta mi hanno chiamato?”. Non è detto, conclude, che la parentesi politica sia poi del tutto conclusa: “In Italia sì – dice – ma chissà, forse potremo fare una San Marino migliore”.



Dal servizio delle 14:00
Rete e Civico 10 chiedono risposta scritta e orale alle tante domande che pongono sul Compro Oro di Dogana. Ad esempio da chi sono stati fatti i controlli in merito alle persone titolari delle licenze passate e in essere; se nel negozio di via Tre Settembre esiste il dispositivo chiamato “Bancoromat”, che elargisce contanti in cambio dell'oro portato, se i nominativi dei clienti sono messi a disposizione dal titolare agli organismi di controllo, infine quante licenze definite “Compro Oro” sono state rilasciate a San Marino, quante di queste sono attive e quanti dipendenti sono impiegati in queste strutture. Ad alcune di queste domande ha già risposto la società Titan Gold, ribadendo di aver assunto 7 disoccupati, 3 presi dalle liste di mobilità e 4 dal collocamento. Che i portieri assunti non hanno giubbotti antiproiettile né armi, e che l'interpellanza presentata dai movimenti mette insieme “cose vere e varie falsità, con livore e invidia. Vediamo – aggiunge la nota – se useranno lo stesso sistema coi soci e le persone del casinò di San Marino, questi campioni della democrazia. Poi vediamo chi sono queste persone – conclude – cosa fanno, come si comportano, loro e i loro familiari, diretti e indiretti”.

Sull'argomento è intervenuto anche Sottomarino. Clicca qui per leggere il Comunicato Stampa.

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