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Consulenza sismica da 300mila euro, ancora polemica. Canti risponde a Libera

1 ago 2022

Ancora polemiche sulla recente Delibera del Governo che stanzia 300mila euro a favore di uno studio romano per stilare una relazione sulla Vulnerabilità Sismica dell'Ospedale di Stato. Dopo le critiche contenute in un articolo di Giornale.sm, seguite da quelle di Repubblica Futura, anche Libera interviene nel dibattito e lo fa con parole pesanti, definendo l'iniziativa come parte di “un continuo sperpero di denaro - o peculato?, azzarda la forza di opposizione – che si palesa quotidianamente con delibere ad personam da centinaia di migliaia di euro agli amici degli amici”.

E poi l'attacco al Direttore Generale Bevere, che “dimentica che non solo rilevamenti del genere erano già stati fatti nel recente passato – accusa Libera – ma che a San Marino esistono professionisti all'altezza di tali compiti”. A stretto giro la risposta del segretario al Territorio Stefano Canti, che ribadisce come prima di tutto venga “la sicurezza degli operatori e dei degenti che quotidianamente frequentano l’Ospedale e per questo la Vulnerabilità sismica è una priorità”. Sulla somma di denaro il segretario precisa: “L'incarico allo Studio Pagnoni Vita prevede 183mila euro per la redazione dello studio, a cui si aggiungono un massimo di 120mila euro per effettuare i prelievi sulle strutture e le conseguenti indagini per individuare strategie di intervento che rendano l'Ospedale più sicuro”. “Lo stesso incarico è stato proposto anche a professionalità sammarinesi – conclude Canti – ma i loro tempi di esecuzione non rispondevano alle tempistiche richieste dalla direzione Iss”, mentre lo studio romano garantisce la finalizzazione del lavoro entro il 15 novembre.





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