Il Coordinatore Gabriele Raschi è soddisfatto: “Per la prima volta dopo anni – dice - il Comitato Esecutivo dell'ISS ha rispettato gli adempimenti di legge, aggiornando la Consulta Sanitaria sul bilancio previsionale dei prossimi tre anni”. Un cambio di metodo indice di serietà e trasparenza, dopo i pesanti ritardi del passato. Ad illustrarlo il Direttore Amministrativo Manuel Canti.
È vero – dice Raschi - che le risorse non sono illimitate, ma è anche vero che si stanno definendo strategie per garantire pieno regime alla struttura ospedaliera e, perché no, produrre reddito. In che modo? Ad esempio puntando sulla competitività dei prodotti farmaceutici, per incentivarne la vendita anche all'esterno. Altro obiettivo è fare lavorare al massimo delle potenzialità unità operative come la radiologia, per evitare – dice Raschi – di esternalizzare i servizi. Emerge che piuttosto che investire in macchinari costosi che statisticamente servono per poche persone, conviene mandare quei pazienti in centri d'eccellenza.
Si è inoltre parlato di ruoli apicali vacanti e ricoperti da facenti funzione – come ad esempio primario di oncologia, terapia intensiva, direttore dipartimento ospedaliero. L'idea è quella di sanare queste posizioni attraverso bandi.