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Contrasto gioco patologico: giovani sempre più a rischio

Reves Salvatori, presidente Ente Stato Giochi: “Contenti per l'impatto della nostra campagna di sensibilizzazione”

di Giacomo Barducci
26 nov 2025

Un linguaggio visivo immediato focalizzato su rischi connessi al gioco e riferimenti per avere informazioni o chiedere supporto. È la campagna informativa voluta dall'Ente di Stato dei Giochi e l'ISS per contrastare il gioco patologico in particolare nella fascia di età 16 – 18 anni.

“Abbiamo lanciato la campagna a fine ottobre, ancora serve del tempo per avere dati aggiornati – spiega Reves Salvatori, presidente Ente Stato Giochi – ma siamo già contenti dell'impatto che sta avendo”. La campagna offre supporto e aiuto attraverso il numero verde dello sportello gioco responsabile per le prime consulenze e valutazioni e il numero dello sportello sociale, dedicato a minori e famiglie.

Sul gioco patologico i dati italiani più recenti evidenziano un quadro allarmante: il 23,4% degli studenti tra i 14 e 17 anni pratica gioco d'azzardo, mentre nella fascia 11-13 anni almeno un giovane su quattro ha giocato almeno una volta. Particolarmente preoccupante è la crescita dell'attività online, che nel 2024 ha coinvolto oltre 320.000 ragazzi in Italia, pari al 13% della popolazione giovanile. Tra i giochi più diffusi figurano i Gratta e Vinci, utilizzati dal 76% dei giovani giocatori, le scommesse calcistiche (37%), poker, roulette e dadi (28%), oltre alle slot machines e videolottery (26%). Tra gli aspetti più insidiosi del fenomeno del gioco patologico le dinamiche sociali: quasi la metà dei giovani dichiara di giocare "perché lo fanno gli amici", mentre un terzo "perché in famiglia si è sempre fatto" o per la convinzione errata che il gioco non comporti rischi per la salute a lungo termine.






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