La Polizia di Stato, attraverso la Divisione della Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Rimini, ha intensificato nell’ultimo anno le attività di controllo relative alla detenzione legittima di armi da fuoco. L’attenzione è rivolta, in particolare, alla verifica del mantenimento dei requisiti psicofisici previsti dalla normativa vigente per chi possiede dispositivi, anche in assenza di una licenza di porto d’armi in corso di validità.
Nel corso del 2024, l’Ufficio Armi della Questura ha effettuato 145 controlli domiciliari, che hanno portato all’invio di 27 diffide nei confronti di cittadini inadempienti all’obbligo di aggiornamento della certificazione medica. A seguito di tali diffide, 24 persone hanno regolarizzato la propria posizione entro i 60 giorni previsti, consegnando la documentazione richiesta agli uffici di Polizia. Per tre detentori, invece, il mancato adempimento ha comportato la segnalazione al Prefetto, che ha emanato un provvedimento di divieto di detenzione di armi e munizioni. Nei giorni scorsi, gli agenti della Polizia di Stato hanno dato esecuzione ai decreti prefettizi, procedendo al ritiro delle armi ormai detenute illegalmente, destinate alla confisca.
L’attività, spiegano dalla Questura, rientra in una più ampia azione di prevenzione e sicurezza pubblica, volta a garantire che la detenzione di armi avvenga sempre nel pieno rispetto delle norme e dei requisiti previsti dalla legge.