Il tempo stringe perché il primo settembre l'Organizzazione internazionale del Lavoro aspetta da San Marino una relazione che faccia il punto sulle 14 convenzioni ratificate: si va dalla eliminazione delle molestie sul lavoro, alla protezione della maternità, fino alla parità di remunerazione. La Centrale Sindacale Unitaria, in un comunicato, parla di "silenzio istituzionale inaccettabile", e si riferisce alla mancata risposta delle Segreterie di Stato competenti alla lettera inviata il 3 giugno scorso.
La missiva sollecitava un confronto istituzionale urgente e la condivisione con le parti sociali. I sindacati riferiscono che l'OIL ha espresso rammarico per il mancato invio per il secondo anno consecutivo della relazione, evidenziando "rischi per la credibilità internazionale e la trasparenza del dialogo sociale".
"Rispetteremo le scadenze - assicura Alessandro Bevitori, Segretario al Lavoro - sono dossier sui quali lavoriamo ogni giorno. Sappiamo che c'è un percorso da fare ed il confronto con le parti sociali sarà garantiro quanto prima con l'invio della nostra relazione aggiornata per le osservazioni".
Il Comitato di Esperti OIL ha raccomandato l'inclusione di dati disaggregati e completi, in linea con l'Accordo di Associazione con l'UE.Questo contesto si inserisce nel dibattito sull'Accordo di Associazione con l'Unione Europea e l'innalzamento del rating S&P a BBB+/A-2.
La CSU sottolinea che "senza un confronto serio e strutturato con sindacati e associazioni datoriali, anche i risultati positivi sul piano finanziario rischiano di perdere forza nel medio periodo". Il dialogo sociale è definito "il cuore della democrazia".Per i sindacati "a mancata risposta del Governo e delle Segreterie competenti "costituisce un campanello d’allarme per l’intero sistema Paese."
La CSU chiede quindi al Governo di esprimersi sulle richieste avanzate e di aprire un "tavolo di confronto urgente" per dare seguito alle sollecitazioni dell'ILO. "È tempo di passare dalle parole ai fatti" concludono Csdl e Cdls. "Questo è il primo anno utile in cui la Segreteria può relazionare sulla ratifica delle convenzioni. Siamo in contatto anche con la Segreteria agli Esteri - conclude Bevitori - per velocizzare al massimo tutti gli adempimenti".