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Coronavirus a San Marino: un guarito in più. Dieci i nuovi casi

Segretario Beccari rassicura sugli approvvigionamenti

26 mar 2020
Immagine di repertorio

Nessun decesso registrato oggi a San Marino e un guarito in più che porta così a 5 il numero delle persone guarite. La lentezza nell'aumento del numero dei guariti - puntualizza Rinaldi - risente molto della lentezza nelle risposte dei tamponi dato che la diagnosi di avvenuta guarigione diagnostica si ha con due tamponi negativi. “Quando qualcuno viene dimesso dai nostri reparti – sottolinea Rinaldi – c'è una guarigione clinica, ma manca quella diagnostica”.

Dieci i nuovi casi registrati che portano il totale a 192 dei quali 63 in ospedale 129 a domicilio. 13 i pazienti in rianimazione, uno in più rispetto a ieri. Tre le persone dimesse. 8 i tamponi in attesa di risposta.

Come anticipato ieri, sono arrivati oggi i materiali per i test rapidi per immunoglubuline: un arma in più per la parte diagnostica. Appena tarate e verificata la qualità delle prestazioni saranno disponibili per le diagnosi. Tutto quanto sarà gestito dal laboratorio pubblico dell'ISS.

In conferenza stampa l'intervento anche del Segretario agli Esteri Beccari che ha fatto il punto sul rimpatrio dei sammarinesi all'estero. “Abbiamo gestito 90 casi – ha spiegato Beccari - 50 i rientri che si son conclusi, una trentina sono ancora in corso di gestione attraverso la rete diplomatica”. L'invito dal Segretario agli esteri a far pervenire tempestivamente la richiesta di rimpatrio se qualcuno ne avesse esigenza.

Beccari evidenzia che il pattugliamento dei confini sia stato uno degli interventi, fatti in collaborazione con le prefetture di Rimini e Pesaro, più importante per aumentare i controlli. Resta ferma l'esigenza di muoversi solo comprovate necessità, che non preclude la mobilità transfrontaliera, e il transito delle merci. “Si sono registrate code nei primi giorni al confine di Dogana, stiamo lavorando per migliorare anche la logistica”.

Sul tema approvvigionamenti Beccari ha rassicurato che non c'è nessuna emergenza a riguardo. "Il tema è diventato critico la scorsa settimana quando tutti gli stati europei hanno messo in campo misure restrittive, soprattutto sulle esportazioni - ha spiegato -  per far fronte all'emergenza sanitaria. Siamo fiduciosi di poter riuscire a garantire alla nostra struttura sanitaria gli approvvigionamenti necessari di materiale sanitario".

Dal Segretario agli esteri anche il punto sull'accordo con il ministero della salute. “Con l'Italia c'è una collaborazione che non richiede l'attivazione dei canali diplomatici – ha puntualizzato il segretario agli esteri -. Proprio per rafforzare questa collaborazione e garantire la sinergia tra i nostri due sistemi sanitari, l'accordo facilita l'interscambio, di tecniche, conoscenze, materiali e prestazioni. Siamo in attesa solo di perfezionare la firma. Ci aiuterà a migliorare il livello di collaborazione: San Marino fornirà anch'esso assistenza alle strutture sanitarie italiane.”

Infine, sollecitato da una domanda, Beccari è intervenuto anche Proroga del decreto che scadrebbe il 6 aprile. Realisticamente va fatta valutazione anche in base a cosa succede fuori dai confini. Il 7 aprile saremo presumibilmente ancora in una fase di gestione dell'emergenza, andranno valutati i numeri che avremo in quella data.

In merito alle attività di analisi in territorio sammarinese, l'Associazione volontari del sangue e degli organi ha reso noto di essersi attivata per l'acquisto di 300 test da poter utilizzare nel centro trasfusionale, così da accelerare le diagnosi.

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